Jari Colla, Sara Valmaggi, Valentino Lembo, il sindaco Chittò, Fulvio Odinolfi e il direttore sociosanitario Pamela Moser

Taglio del nastro al reparto cure Sub Acute dell’ospedale di Sesto

Il taglio del nastro del reparto Sub Acuti
Il taglio del nastro del reparto Sub Acuti

E’ operativo già da qualche mese, ma il taglio del nastro è avvenuto venerdì 29 aprile. «Di proposito abbiamo voluto inaugurare non dei muri ma un reparto pienamente operativo». Con queste parole il direttore generale della Asst Nord Milano Fulvio Odinolfi – cui fa riferimento l’ospedale di Sesto San Giovanni e il Bassini di Cinisello – ha presentato ufficialmente alla stampa, alle autorità cittadine e regionali (presenti anche i consiglieri regionali Sara Valmaggi e Jari Colla), ai volontari ospedalieri presenti, il nuovo reparto di cure Sub Acute dell’ospedale di Sesto San Giovanni, al secondo piano del padiglione 1.
«Sarà così anche per l’inaugurazione della nuova sala parto – ha aggiunto Odinolfi -. Questo per ribadire che quel che ci interessa sono i fatti e non le belle parole».
 Il reparto è dedicato a pazienti fragili con polipatologie, prevalentemente anziani, affetti da postumi di un evento acuto o da scompensi clinicamente non complessi causati da patologie croniche. Pazienti che necessitano di assistenza medico-infermieristica qualificata e terapie di media complessità, in un contesto di ricovero protetto («In questi primi tre mesi il reparto ha ricoverato già una settantina di persone»). Il reparto può accogliere pazienti da altre strutture per acuti della Regione Lombardia per una durata del ricovero che – secondo le indicazioni regionali – può variare da sette giorni ad un massimo di circa quaranta.sub-acute-reparto-
I posti letto sono 25 distribuiti in 11 camere climatizzate, di cui 2 riservate a pazienti con problematiche specifiche (isolamento per problemi infettivologici, agitazione psico-motoria, ecc). «Ci occupiamo di pazienti che necessitano cure subacute – ha ricordato il responsabile di reparto Dott. Gian Galeazzo Sforza -, prevalentemente anziani». Pazienti dimissibili dall’ospedale ma non in condizioni di poter essere adeguatamente assistiti al proprio domicilio per la complessità del quadro clinico. «In questo modo – ha sottolineato Odinolfi – si riduce la durata della degenza nei reparti per acuti assicurando nel contempo al paziente un’adeguata assistenza in ambiente protetto, per il periodo necessario». Ma non solo, il reparto potrà

Sforza-Lembo-sub-acutianche raccogliere eventuali segnalazioni dai medici di base, ponendosi come fase intermedia tra ospedale e casa per quegli anziani caratterizzati da una tendenza all’instabilità clinica. «Anche perché – ha sottolineato Odinolfi – anche una volta dimesso il paziente andrà seguito, e noi come dice la legge regionale assorbiremo i distretti Asl 6 e 7 non solo formalmente ma erogheremo i loro servizi: il nostro obiettivo è quindi quello di armonizzarli cercando di coinvolgere anche la medicina di base».
Presente all’inaugurazione anche lo staff infermieristico del reparto, definito dal Dott. Sforza la “spina dorsale” del reparto e dell’ospedale. Inaugurazione terminata con un giro per il reparto, già operativo, e con una tappa nella sala soggiorno dove in una fornita biblioteca fanno bella mostra le copertine colorate dei libri donati a questo ed altri reparti dell’ospedale dagli allievi dell’Università della Terza Età di Sesto San Giovanni.

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