La Festa di San Giovanni prova a “dare la sveglia” alla città

Diamo la sveglia alla città. A metà strada tra invito e monito, il programma della nuova edizione della Festa di San Giovanni inizia a prendere forma. «Il Comitato per l’organizzazione della Festa – conferma il presidente di Sestoproloco Savino Bonfanti – ha gia cominciato a delineare il programma». A cominciare dai giorni della kermesse, da giovedì 23 a domenica 26 giugno, e dalla location (confermata): SpazioArte e via Cavallotti e Maestri del Lavoro, e per la fiera di San Giovanni l’area di piazza Repubblica, viale Marelli e Cesare da Sesto.
«Proveremo a sviluppare il tema “Diamo la sveglia alla città” – spiega Bonfanti -, coinvolgendo i vari attori: Amministrazione comunale, Unione commercianti, Assocommercio e numerose associazioni del territorio». All’insegna della tradizione il programma con le classiche attrazioni per i bambini, eventi diurni e serali, bancarelle. Divertimento ma anche spunti di riflessione. «Come suggerisce il tema di quest’anno, ci piacerebbe anche lanciare dei messaggi ai cittadini e alle associazioni, invitandoli alla cura di qualche spazio della città un po’ abbandonato e trascurato».
Qualche esempio? Sestoproloco pensa a iniziative legate al riciclo di oggetti legati alla quotidianità (vecchi telefonini, scarpe da tennis): lungo i percorsi della festa saranno posizionati appositi contenitori per invitare i partecipanti a mettervi gli oggetti che non usano più e che possono trovare nuova vita con il riciclo.
Il tutto senza dimenticare le associazioni, grandi protagoniste della giornata di domenica 26 giugno quando esporranno nei gazebo materiale informativo per presentare le loro attività ai sestesi.
All’insegna della novità il capitolo ristorazione, quest’anno per la prima volta non sarà “stanziale” ma itinerante all’insegna dello street food, con colorati apecar e minivan portatrici di buon cibo da strada.
Ma la novità più importante di questa edizione – per l’organizzazione della festa una svolta – è quella che riguarda i partner commerciali. Dopo il pesante passivo dello scorso anno – che ha portato anche a tensioni all’interno del direttivo – Sestoproloco ha scelto di attivarsi in prima persona nella ricerca degli sponsor. «Lo scorso anno – rivela Bonfanti – una trentina di commercianti hanno dato contributi per la festa finiti da tutt’altra parte, a un fantomatico signore che diceva di essere stato incaricato dal Comune di realizzare una pubblicazione che invece è stata edita in poche copie. Partendo da questa brutta esperienza e dal fatto di essere rimasti sbilanciati (18mila euro di passivo), abbiamo deciso quest’anno di impostare un budget più dettagliato in base a quello che faremo». E di “dare la sveglia alla città”, iniziando a organizzare i primi incontri con i commercianti. «Il riscontro di queste prime riunioni è positivo. Certo siamo appena partiti, ma intendiamo proseguire per questa strada». E intanto, un passo alla volta, il programma prende forma.

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