Commissione di controllo, la risposta di Sesto nel Cuore

sestonelcuore-logoNei giorni scorsi il comunicato del segretario politico dei Giovani Sestesi Paolo Vino (nel quale sottolineava come la commissione di vigilanza e controllo delle linee programmatiche del sindaco, presieduta dalla consigliera di Sesto nel Cuore Angela Tittaferrante, si sia riunita in quattro anni una sola volta). In queste ore la replica della lista civica Sesto nel Cuore. “Generalmente, come gruppo politico, abbiamo sempre evitato di farci trascinare in polemiche sterili o dare risposte a comunicati che ci attaccano e che si basano su affermazioni non documentate e non esatte – commenta il capogruppo Gianpaolo Caponi -. Di fronte al mega boomerang lanciato da Paolo Vino abbiamo deciso di farlo ora. La risposta alle accuse mosse nei nostri confronti e sull’operato dei nostri consiglieri, Vino può trovarla nel regolamento che norma l’operato della Commissione di Controllo, peraltro sempre convocata nei tempi e nei modi indicati dalla regolamentazione in materia. La commissione di Vigilanza e Controllo infatti è stata convocata il 6 maggio 2013, il 9 aprile 2015 e ancora il 28 febbraio 2016 via posta certificata, con convocazione per il 7 aprile 2016. Il sig. Vino dovrebbe saperlo in quanto la sua Capogruppo era presente alle Commissioni.
Dunque è con i  fatti e con proposte  – e non a parole –  i membri della lista civica Sesto nel Cuore hanno sempre dimostrato vigilanza e controllo sull’operato della Giunta.  E ne sono controprova le numerosi attività sul territorio su tutti gli aspetti dell’azione amministrativa e rilevate da una rassegna stampa fittissima di dati e riscontri; insomma basterebbe informarsi! Notiamo invece con stupore che proprio la lista “I Giovani Sestesi” offre l’incondizionato appoggio alla maggioranza sedendo però tra i banchi dell’opposizione, il che probabilmente si giustifica col fatto che aspetti da tempo un posto di governo, venendo inevitabilmente meno alle promesse fatte in campagna elettorale: ci ricordiamo infatti dei famosi cartelloni con “tutti a casa!”?  Se per i giovani sestesi va bene così, prego… ci basta stendere il nostro no comment! sapendo però che cittadini di Sesto sono comunque in grado di ben valutare e scegliere – concludono Caponi, Angela Tittaferrante e Marco Lanzoni -. Ad ogni modo un buon lavoro a Paolo Vino”.

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