Asst Nord Milano, assemblea generale degli operatori. Possibili disagi per i cittadini

Un momento dell'assemblea all'ospedale di Sesto

Si preannuncia un “lunedì nero” per i cittadini che dovranno sottoporsi visite o effettuare esami all’ospedale di Sesto San Giovanni e al Bassini di Cinisello, riuniti con i poliambulatori milanesi nella nuova Asst Nord Milano. Il sindacato Fials ha infatti annunciato ieri in conferenza stampa l’assemblea generale degli operatori per lunedì 21 marzo. E per la prima volta, l’assemblea si terrà durante l’orario di servizio. Con la conseguenza di possibili disagi per i cittadini.
Al centro dell’assemblea la sofferenza generalizzata nei vari reparti (turni estenuanti, carenza di organico soprattutto nel turno notturno), in particolare in pronto soccorso. E l’assenza di risposte da parte della direzione Asst. «Sappiamo che l’assemblea in orario di lavoro creerà un disagio fortissimo ai cittadini – commenta il vicesegretario regionale della Fials Vincenzo De Martino –. Tuttavia, siamo stati costretti a questa decisione per il malessere diffuso degli operatori e per l’assenza di dialogo con l’azienda».
Alla conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio presso la sede provinciale del Sindacato Fials in via Sassetti, sono stati invitati anche tutti i gruppi politici dei comuni di Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e Milano. Un invito raccolto per Sesto San Giovanni dal consigliere comunale di Forza Italia Roberto Di Stefano che proprio questa mattina ha protocollato un’interpellanza comunale per chiedere al sindaco Chittò di convocare il direttore generale dell’Asst Nord Milano.
«L’Asst del Nord Milano – afferma Di Stefano – nasce su volontà politica dei sindaci del territorio, in particolare su pressioni politiche dei sindaci di Sesto e Cinisello che grazie al vice presidente della Regione Lombardia, Sara Valmaggi, membro della commissione Sanità, hanno da sempre richiesto l’istituzione dei Distretti socio-sanitari e di un Piano Socio-sanitario Territoriale con la partecipazione dei Comuni negli atti di programmazione e indirizzo delle Aziende sociosanitarie territoriali e delle Aziende Ospedaliere”. Ritengo irresponsabile l’atteggiamento del sindaco Chittò e del PD – attacca Di Stefano – che prima protestano per avere un’Azienda Sanitaria circoscritta al territorio ed ora che la Legge Regionale ha accolto tali richieste e pressioni politiche, le conseguenze sono evidenti: disservizi organizzativi, disagi per utenti e lavoratori e per concludere una mancanza di progettualità con conseguente possibilità di perdere le professionalità acquisite negli anni. A fronte di tutto questo, non vi è da parte loro alcun intervento sul tema, se ne stanno lavando le mani sperando poi di scaricare tutte le responsabilità su Regione Lombardia».

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