L’annuncio del PD: Monica Chittò candidata anche alle prossime elezioni

L’attuale sindaco Monica Chittò si candiderà anche alle prossimi amministrative del 2017. Parte con largo anticipo la campagna elettorale a Sesto San Giovanni. L’annuncio è arrivato in queste ore dal PD di Sesto San Giovanni, nel corso dell’assemblea del 15 marzo scorso. Il segretario Marco Esposito ha infatti rotto gli indugi e confermato per conto del partito la fiducia e la volontà di sostenere il secondo mandato dell’attuale primo cittadino.
«L’assemblea – commenta Esposito -, raccogliendo l’indirizzo dato dall’incontro di tutti gli iscritti svolto il 23 febbraio scorso, ha definitivamente tracciato intorno alla figura del sindaco Chittò il percorso e i criteri per presentarsi agli elettori alle elezioni del prossimo anno, per proseguire nell’attività amministrativa. Il PD valuta molto positivamente il lavoro del Sindaco, delle donne e degli uomini che hanno amministrato con lei, confermando la piena fiducia per un nuovo mandato, che, in continuità con l’azione di questi ultimi anni, garantisca anche la formazione di una futura classe dirigente».
Non si fanno attendere i primi commenti da parte dell’opposizione. «Quella del Sindaco è una fuga in avanti preventiva ai vari sgambetti che la colazione le preparerà – commenta il consigliere comunale di FdI Antonio Lamiranda -. E’ evidente che il PD decide per tutti anche per SEL/Sinistra Italiana/federazione della Sinistra e compagni vari. Poveri sestesi!». E ancora: «E’ evidente il tentativo di fuga solitaria della Chittò per bloccare possibili altri candidati di sinistra o di centro-sinistra, annuncio che demolisce o almeno archivia definitivamente la colazione di centrosinistra a Sesto. E’ come se oggi annunciassi la mia candidatura a Sindaco: una scelta non utile e personalistica. Stiamo invece costruendo mese dopo mese una coalizione politica alternativa al centrosinistra che sia credibile e spendibile e solo successivamente all’interno di quest’area individueremo il candidato, magari, perché no, facendo ricorso ad una formula simile alle primarie come le consultazioni tra i simpatizzanti».
Rincara la dose Forza Italia con Roberto Di Stefano, vice presidente del consiglio comunale: «A 4 anni dalla sua elezione i sestesi possono, senza possibilità di smentita, constatare i risultati deludenti della giunta Chittò. Il Sindaco può considerarsi sonoramente bocciato. Della sua esperienza si ricorderà solo l’aumento di tasse e tariffe, un’autentica passione nel tartassare i cittadini per raccogliere soldi da distribuire alle coop e associazioni per mantenere il clientelarismo, senza tra l’altro migliorare i servizi e ridurre spese e sprechi nel bilancio comunale. Sesto – conclude il consigliere forzista – merita di meglio, ha bisogno di un’alternativa credibile, di un progetto per una città internazionale e non dell’orizzonte provinciale e al ribasso a cui l’ha costretta questa sinistra».
Per la lista civica Sesto nel Cuore, la candidatura anticipata del sindaco Chittò è sintomo di profonde spaccature all’interno del PD. «Questa candidatura – commenta il capogruppo Gianpaolo Caponi – è il frutto di una Amministrazione comunale che in questi quattro anni è stata silente e incapace di ascoltare i bisogni della città. Una Amministrazione che non ha saputo neppure mettere in campo quelle iniziative idonee a risolvere i problemi di Sesto: basti pensare al tema dei rifiuti, al commercio sestese lasciato nel più completo abbandono, alla vicenda delle farmacie comunali costata milioni di euro, al bando di gara per le mense con un danno per la comunità di 400mila euro».
Prende timidamente le distanze in maggioranza Sestodemocratica che propone, invece, l’apertura di un confronto programmatico con la città, le forze sociali e le forze politiche a partire dall’analisi di quanto fatto e quanto ancora da fare sulla base del programma che nel 2012 ha confermato il centrosinistra al governo della città («E’ nostra intenzione lavorare affinché possa realizzarsi un nuovo rapporto concreto e costruttivo con la città evitando un percorso fatto solo di accordi di vertice e di corridoio, perché il cammino che ci separa dalle elezioni sia un cammino di confronto e di costruzione e perché i valori che da sempre esprime l‘amministrazione della nostra città siano rinnovati e aderenti alla realtà odierna evitando “fughe in avanti” verso orizzonti diversi che non corrispondono e anzi rischiano di contraddire lo spirito che da settant’anni ha animato e ispirato il governo cittadino»). Più diretto Moreno Nossa, capogruppo consiliare di Sel: «Il PD ha deciso di ripresentare Monica Chittò? Significa che vuole correre da solo. Se il candidato non è più espressione di una colazione, ma di un partito vuole dire che al ballottaggio andranno da soli. E in questo modo si mette in crisi la giunta da qui al 2017».

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