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Presentato il pilot di Gorchlach, audace telefilm tutto italiano tra realtà e leggenda

GorchlachGli appassionati di misteri, leggende e folklore, non possono che aver sentito, quantomeno, nominare ed essere stati attratti da “Gorchlach: The legend of Cordelia”, il nuovo telefilm, tutto italiano, tra storia e fantasia, che vede nel Gorchlach, un manufatto di origini arcane e con poteri magici, il vero protagonista.
Ma non facciamoci prendere dalla fretta. Diamo tempo al nostro subconscio di immergersi, seppur per poche righe, nella fantasiosa e mistica immaginazione di Fabio Cento. È emozionato il giovane ma ambizioso regista, mentre parla con voce tramante alla platea accorsa alla prima del suo “visionario” progetto, sabato 12 marzo nel sedicesimo padiglione della Fiera di Rho, a Milano, in occasione della 23° edizione di Cartoomics, la più importante fiera di fumetto, cinema e cartoon del nord Italia.
Con un sorriso abbozzato, ammette senza troppi problemi di trovarsi meglio nelle retrovie, dietro a una cinepresa. Ma, grazie anche ai tre attori (Federico Mariotti, Tommaso De Tuddo, Roberto Accornero) accanto a lui a incoraggiarlo, Fabio ci racconta la nascita di un’idea innovativa e senza eguali. Nonostante trovi ispirazione nei classici della filmografia storico-fantasy, quali le saghe di “Indiana Jones” e “Il mistero dei templari”.
Sin da quando non è che un bambino, il nostro “visionario” regista, è appassionato di storia, leggende, folklore e miti di terre lontane. Ed ecco che con gli anni prende forma un’idea, un sogno. Che grazie a una grande forza di volontà e validi sostenitori, tra cui spiccano l’Aegyptiacus Entertainment e la Liquid Gate Studio, prende presto vita. Colla volontà di rendere omaggio al nostro bellissimo paese, le sue tradizioni e i suoi paesaggi, Fabio decide di ambientare la sua storia in Valle d’Aosta. Terra in cui la natura ancora regna sovrana, con scenari e paesaggi che possono facilmente portare con la mente, e col cuore, a tempi antichi e remoti. Ma che riescono anche a trasportare un animo libero in terre mistiche, trasudanti magia.
Ed è proprio in Valle d’Aosta che, nell’audace fiction, il Gorchlach fa una delle sue prime apparizioni. Portato, ai tempi degli Antichi Dei, da Ercole in persona e forgiato dal cuore impietrito dell’Idra, è in cerca di un proprietario puro di cuore. L’unico in grado di governare il suo immenso potere, ancora avvolto da un alone di mistero. Ed è sempre in Valle d’Aosta che, ai giorni nostri, l’intraprendente archeologo Guglielmo Corsaris – interpretato da Federico Mariotti – ne segue le tracce nelle ere geologiche. Sin quando suo nonno gliene raccontava la leggenda come favola prima di andare a dormire. La storia si articola perciò in più fili temporali, tra passato e presente. E benché il Gorchlach sia destinato unicamente ai puri di cuore, il male aleggia costantemente intorno a lui, bramando il suo grande potere, colorando perciò il suo passaggio di una scia rosso sangue.
È un progetto ammirevole e affascinante quello di Fabio Cento, che ha spunti e idee molto valenti. Sebbene, devo dire di non essere stata particolarmente ammaliata dalle riprese e da alcune scene, che a tratti cadono un po’ nell’effetto del “già visto” lasciandomi di una esperienza altrimenti appassionante, un po’ di amaro in bocca. Consigliato in ogni caso a tutti gli appassionati di miti, archeologia e scenari arcani. Un buon prodotto, tutto sommato, che unisce realtà e leggenda e di cui lo scenario italiano non potrà che andar fiero.

di Denise Tortora*

*Autrice del romanzo  “Pefyka-Cronache di un ricercato”

 

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