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Nuova occupazione a Sesto San Giovanni in uno stabile in viale Italia

casaNuovo stabile occupato a Sesto San Giovanni. A segnalarlo è il sindacato Unione Inquilini di Sesto San Giovanni. Dopo il palazzo ex Alitalia di via XXIV Maggio (e prima ancora la sede ex Impregilo), è stato occupato anche un edificio di viale Italia 208, in passato sede di Proxima, un provider di servizi internet gestito dall’allora Agenzia Sviluppo Nord Milano, e oggi di proprietà di alcuni imprenditori della ristorazione di origine egiziana.
Di seguito il comunitaco dell’Unione Inqulini

Ormai non si contano più le famiglie che a Sesto San Giovanni vengono sfrattate dalla loro casa perché perdono il posto di lavoro e quindi non possono più pagare l’affitto. Il Comune non riesce e non vuole più trovare una soluzione per tutti, e quelle che vengono trovate sono temporanee: sistemazione nella Casa Albergo di via Fogagnolo, negli alberghi di Lodi, Cremona.
Prima le soluzioni erano temporanee in attesa dell’assegnazione della casa popolare, oggi invece, quando vengono offerte, sempre più raramente peraltro, viene dato un limite di tempo dall’Amministrazione Comunale ai cittadini sfrattati, dopo di che viene chiesto incredibilmente alle famiglie prive di reddito di trovare in autonomia un’altra soluzione, nonostante di case popolari vuote (o inagibili) e aree dismesse da restituire al sociale a Sesto ce ne siano diverse, e si preferisca lasciare le abitazioni vuote o abbandonate al degrado invece che assegnarle alle famiglie in difficoltà, oltre a non realizzare alcun recupero a fini sociali degli edifici inutilizzati.
Noi pensiamo che il diritto alla casa debba continuare ad essere un diritto non solo sulla carta ma anche nella realtà, sopratutto garantito a chi in questo momento é in difficoltà perché non ha più lavoro e ha perso o rischia di perdere anche la casa, e con questa la salute. Ed é per questo motivo che le famiglie di Sesto già sfrattate, quindi senza più una casa né una soluzione abitativa da parte del Comune, e l’Unione Inquilini di Sesto insieme ad altri movimenti per il diritto all’abitare, hanno deciso di liberare dall’abbandono e dal degrado un palazzo vuoto da anni e farlo rivivere abitandolo, perché senza un tetto le famiglie sfrattate con i loro bambini non ci possono stare.
Un palazzo, quello di viale Italia 208 (di fianco alla Volkswagen), che in passato é stato sede di Proxima, un provider di servizi internet gestito dall’allora Asnm (Agenzia Sviluppo Nord Milano), agenzia che annoverava tra i suoi soci partner pubblici (i Comuni del Nord Milano) e privati (Falck, ABB, Banca Intesa ed altri); Asnm è poi diventata negli anni Ainm (Associazione Imprenditori Nord Milano) e più di recente l’Agenzia Milano Metropoli.
Proxima ha cessato di esistere prima del 2000 e da allora la struttura non è stata più utilizzata. Il Comune di Sesto ne ha mantenuto la proprietà sino al 2008 quando l’ha inserita nel piano delle alienazioni riuscendo a venderla all’asta per una cifra di poco superiore al milione di euro. L’operazione di vendita ha consentito al Comune di contribuire al risanamento dei conti del bilancio comunale.
I nuovi proprietari, noti imprenditori nel settore della ristorazione in Sesto San Giovanni, sono di origine egiziana e, per la buona riuscita dell’operazione, sembrerebbe si siano avvalsi del sostegno di Banca Intesa. Di fatto, quindi, l’effettiva proprietà dello stabile sembrerebbe essere proprio la Banca, il che spiegherebbe il mancato riutilizzo dello stabile per tutti questi anni, avvalorandone l’ipotesi di acquisto solo ed esclusivamente per fini speculativi.
Tra l’altro, oggi la destinazione urbanistica prevista dal PRG vigente prevede per quell’area un ambito residenziale (non più terziario come era in origine o come è tuttora per tanti altri stabili abbandonati in città – vedi ex Alitalia o Impregilo -). Ciò vuol dire che la palazzina rossa può essere adibita fin da subito a edilizia residenziale senza nemmeno trasformazione urbanistica alcuna, fatto per il quale si ritiene dovrebbe immediatamente intervenire il Comune.
Il suo utilizzo a fini sociali lo riporta alla sua funzione originaria, quella abitativa, anziché quella speculativa che ormai invece é predominante a Sesto!

Sindacato Casa e Territorio Comitato per il Diritto alla Casa

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