Elettrodotto via Sottocorno: bocciata mozione per mettere a bilancio i fondi per interramento

elettrodotto-sottocorno-adrianoE’ dei giorni scorsi la notizia della bocciatura da parte della maggioranza del Consiglio di Zona 2 del Comune di Milano di una mozione dell’esponente di minoranza che chiedeva lo stanziamento a bilancio della quota per l’interramento dell’elettrodotto di via Sottocorno-Adriano, al confine tra Sesto San Giovanni e Milano.
Grande la delusione dell’associazione di via Sottocorno: «Di fronte a simili problemi – commentano – ci piacerebbe non ci fossero differenze politiche o strumentalizzazioni elettorali, sappiamo benissimo che il Consiglio di Zona 2 su un problema di questo genere non ha grosse competenze, visto che da quattro anni a questa parte il problema viene gestito direttamente dai Comuni di Milano e Sesto San Giovanni». «Non nascondiamo del resto neanche la forte delusione nel vedere che negli ultimi quattro anni si è fatto poco o niente a riguardo dell’interramento – aggiungono i membri dell’associazione – rimanendo praticamente soli nel presentare proposte o soluzioni, rimanendo fermi al ricevimento del progetto e non vedendo mai un tavolo che facesse il punto su un impegno su cui entrambi i comuni si sono impegnati. Per non parlare del tavolo relativo all’indagine epidemiologica che, da due anni a questa parte, non ha mai affrontato il problema spostandolo a data da destinarsi nonostante la nostra più ampia disponibilità».
Sul fronte politico intervengo Roberto Di Stefano, vice presidente del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni (Forza Italia) e Silvia Sardone, responsabile Sicurezza e Periferie di Forza Italia Lombardia e consigliere di zona 2: «Il caso degli elettrodotti “killer” al confine tra Milano e Sesto – commentano in modo congiunto – cntinua ad allarmare i cittadini senza però che le amministrazioni comunali interessate intervengano.
Questi elettrodotti sono a poche distanza da numerose abitazioni e alcuni palazzi, come quelli in via Sottocorno a Sesto, registrano un numero di ammalati per tumore nettamente superiore alla media».
Più volte la vicenda è stata protagonista nelle cronache locali e nazionali anche con manifestazioni dei cittadini e successivi impegni dei comuni. «Impegni mai portati a termine – concludono Sardone e Di Stefano -. Sia la Giunta di Milano che quella di Sesto San Giovanni hanno stanziato i soldi per lo studio di fattibilità dell’interramento degli elettrodotti. A seguito dello stanziamento il Comune di Milano divulgava nel novembre 2013 un comunicato nel quale si leggeva “è stato finanziato l’interramento” senza che a bilancio fossero però stanziati i soldi per l’operazione. Nel gennaio 2014, a studio di fattibilità realizzato, l’operatore Terna passava la palla la palla ai due comuni per l’interramento, lasciando loro l’onere di risolvere la questione. Terna prevedeva due soluzioni: la prima relativa all’interramento di un tratto di 1300 metri con una spesa di 4.5 milioni di euro, mentre la seconda prevede un interramento di un minor tratto, 600 metri, con l’obbiettivo di dimezzare i costi, 2,5 milioni. Entrambe le amministrazioni si impegnarono pubblicamene, con dichiarazioni su quotidiani e televisioni, sostenendo che avrebbero finanziato l’interramento dell’elettrodotto. A distanza di altri 2 anni nulla è stato fatto e i soldi per l’interramento non risultano essere stanziati a bilancio né da Sesto né da Milano».
E si arriva alla seduta dell’8 marzo del Consiglio di Zona 2 nel corso della quale la maggioranza ha bocciato una mozione che chiedeva di mettere subito a bilancio i soldi necessari per l’interramento. A Sesto Di Stefano ha intanto presentato una nuova interrogazione comunale al sindaco Monica Chittò e agli assessori all’Ambiente, ai Lavori Pubblici e al Bilancio, dopo quelle di ottobre 2010, gennaio 2013 e gennaio 2014.

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