Ospedale di Sesto, Fials: le criticità più diffuse nel servizio di pronto soccorso

 

Si è svolta la scorsa settimana, mercoledì 2 marzo, nell’aula magna dell’ospedale di Sesto San Giovanni l’assemblea sindacale Fials dei lavoratori del nosocomio sestese. Il quadro descritto dai lavoratori è quello di una sofferenza generalizzata in ogni reparto dell’ospedale di viale Matteotti.
«Durante l’assemblea, i lavoratori hanno evidenziato criticità più o meno generalizzate in tutti i reparti – racconta Vincenzo De Martino, infermiere e dirigente sindacale Fials della segreteria provinciale Milano -. Le sofferenze più eclatanti si riscontrano sul servizio di pronto soccorso, ormai da anni in carenza cronica di personale. Il personale sanitario del pronto soccorso – aggiunge De Martino – ormai è esasperato sopratutto nel turno notturno per la mancanza di personale di supporto assente; a nulla sono servite le nostre denunce sulle testate giornalistiche locali, per adesso da parte dell’Amministrazione Asst Nord Milano (l’Azienda ex ICP Milano che, con la riforma della sanità regionale, ha riunito gli ospedali Bassini e di Sesto San Giovanni e la rete milanese dei poliambulatori, ndr) abbiamo ricevuto solo silenzio».
Ma com’è articolato il turno in pronto soccorso? «Il turno prevede la presenza di 4 infermieri e 2 operatori socio sanitari al mattino, 3 infermieri e 1 operatore socio sanitario di pomeriggio ed 3 infermieri di notte. Vorrei soffermarmi ancora una volta sul turno notturno: ogni qual volta viene ricoverato un paziente, nei reparti rimane un solo infermiere per tutto il pronto soccorso, cosa inaccettabile sia per la sicurezza dei pazienti che per gli operatori».
Nel corso dell’assemblea sestese la Fials ha anticipato la proposta che intende avanzare alla Amministrazione: integrare subito il turno notturno con operatori di supporto. «Altrimenti – dichiara il responsabile territoriale Fials – provvederemo ad esporre la questione all’Ispettorato del Lavoro. In tutto questo, mi preme sottolineare come ad oggi l’Amministrazione non abbia avuto ancora nessun confronto ufficiale con le organizzazioni sindacali».
Una prima occasione di confronto potrebbe verificarsi venerdì 18 marzo in occasione dell’assemblea generale dei lavoratori del comparto Asst Nord Milano al poliambulatorio Doria (sul tavolo la situazione delle strutture territoriali e i servizi Cup). «Dopodiché in assenza di un confronto serio – conclude De Martino – saremo costretti ad indire lo stato di agitazione del personale con conseguenti azioni sindacali e mediatiche, senza escludere lo sciopero generale del personale».

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