Appalto mense, Sesto nel Cuore: sprecati 400mila euro. Perego: gara regolare

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Gianpaolo Caponi

«Vi diciamo noi la verità!». Comincia così la nota diffusa dalla lista civica Sesto nel Cuore, pochi giorni dopo l’annuncio da parte dell’Amministrazione comunale dei ribassi alle tariffe delle mense. E continua senza mezzi termini: «Una verità emersa nell’ultima riunione dei Capigruppo che ha suscitato una forte indignazione da parte nostra e da parte della collega cnsigliera Franca Landucci – sottolinea il capogruppo di Sesto nel Cuore Gianpaolo Caponi -. La vicenda del bando di gara delle mense cittadine è stata rappresentata, invece, dall’Amministrazione comunale, nell’ultimo comunicato, in modo del tutto difforme dalla realtà; addirittura, dal testo così come predisposto, emergerebbe una riduzione delle tariffe a favore delle famiglie riconducibile ad una buona pratica adottata, nella vicenda, dalla stessa A.C. Nulla di più ingannevole!».
A questo punto Sesto nel Cuore ricapitola i fatti che avrebbero portato alla decisione dell’A.C. e quindi alla pubblicazione del bando di gara terminato con l’aggiudicazione del servizio a Euroristorazione, ma impugnato da Sodexo (terza classificata), la società che per anni fino a quest’ultimo bando ha gestito il servizio. «Motivo del ricorso – sottolineano Caponi e i consiglieri di Sesto nel Cuore Angela Tittaferrante e Marco Lanzoni – è un clamoroso, quanto ingiustificabile, errore dell’Amministrazione comunale, consistente nell’aver nominato nella commissione giudicatrice un membro che era stato addetto al controllo qualità proprio sui servizi offerti precedentemente dalla Sodexo. Un chiaro e pacifico caso di incompatibilità che una Pubblica Amministrazione non può commettere nella predisposizione di un bando di gara pubblico. Un errore, questo, che costerà alla nostra comunità ben oltre 400.000 euro! Infatti – prosegue Caponi – il TAR della Regione Lombardia ha sospeso l’aggiudicazione e tale provvedimento cautelare è stato confermato anche dal Consiglio di Stato: essendo sospesa l’aggiudicazione alla vincitrice, il servizio mensa continua ad essere gestito dalla Sodexo. A seguito di ciò, il Comune si è visto costretto a correre ai ripari raggiungendo un accordo di transazione con Sodexo in base al quale quest’ultima continuerà ad erogare il servizio mensa per i prossimi 14 mesi, pattuendo quale prezzo del pasto quello fissato come base nell’ultimo bando di gara. Se è vero, – come riferito dall’Assessore Perego – che il costo mensile del servizio ammonta a circa 500mila euro, la regolare assegnazione dell’appalto alla vincitrice avrebbe comportato un ribasso del 4%, che calcolatrice ala mano corrisponde a circa 20mila euro. Nei 14 mesi di gestione di Sodexo previsti con l’accordo di transazione, le famiglie saranno costrette a pagare circa 280mila in più di quanto sarebbe stato speso se il bando fosse stato regolare; a tale importo vanno poi sommati ben 150 mila euro di interessi dovuti dal Comune alla stessa Sodexo per i disagi causati. Il danno per la nostra comunità ammonta a 400mila euro! Pertanto, non è vero che le tariffe diminuiranno in quanto, se il bando fosse stato predisposto in modo corretto e quindi fosse risultato non impugnabile, il costo base sarebbe stato determinato nella misura del 4% in meno. Ora, l’Amministrazione Comunale – concludono Caponi, Tittaferrante e Lanzoni -, ci smentisca con i fatti e non con le parole. E il Sindaco insabbierà tutto o farà pagare i veri responsabili (e non i nostri concittadini) di questo evidente caso di incompetenza e incapacità amministrativa?».

Roberta Perego
Roberta Perego

Non si fa attendere la replica dell’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni che attraverso l’assessore Roberta Perego precisa: «Per semplificare: Sodexo ha fatto ricorso contro il risultato della gara d’appalto puntando il dito sulla composizione della commissione aggiudicatrice. La medesima composizione prevista nella gara precedente, scritta dagli stessi uffici con profonda conoscenza della materia e competenza, vinta dalla stessa Sodexo e sulla quale allora nessuno ha avuto alcunché da ridire. Tralasciando gli aspetti più puramente legali della vicenda che, ricordo, è ancora in attesa di un giudizio definitivo da parte del Tar e nella quale il Comune andrà fino in fondo per difendere le proprie ragioni, vorrei però far presente che il recente accordo transattivo riguarda le modalità del servizio in atto e non il ricorso al Tar. In parole povere – conclude Perego -, pur essendo ancora in attesa che il Tar si pronunci, abbiamo raggiunto un accordo con Sodexo per garantire la continuità del servizio mensa e, soprattutto, a costi minori per i cittadini, inserendo nell’atto transattivo anche questioni che avrebbero potuto costituire pretesto per eventuali nuovi contenziosi e non per rinunciare a difendere le ragioni di una gara d’appalto che continuiamo a ritenere assolutamente regolare».

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