Post Expo, le imprese promuovono Human Technopole. Ma in tempi rapidi

renzi-expoBene un polo dell’innovazione sull’area espositiva di Expo secondo le imprese. Per il sistema imprenditoriale, la realizzazione di un polo di ricerca e innovazione, a partire dallo “Human Technopole” (il progetto scientifico che potrebbe popolare una piccola parte – circa 30mila metri quadri – del sito Expo) che farebbe diventare Milano punto di riferimento internazionale, vale 9 miliardi, grazie al rilancio della città e all’attrattività di investimenti. Sono però determinanti i tempi rapidi di realizzazione. Lo dicono duecento imprese, secondo un’indagine di oggi dalla Camera di commercio di Milano.
Per le imprese l’innovazione è una priorità per la città: dopo la burocrazia (32%), chiedono di intervenire per l’innovazione (21%), poi sul verde (14%), sui rapporti internazionali (8%). Temi che se non affrontati causerebbero perdite di fatturato a circa il 40% delle imprese.
Il post Expo rapido. Il 26% delle imprese segnala di avere un vantaggio economico se il post Expo verrà realizzato in tempi brevi. La realizzazione infatti, secondo le imprese, rafforza la città (25%), attrae investimenti (20%).
L’idea di Human Technopole, un polo per la salute e la nutrizione da collocare sulle aree di Expo, era stata lanciata tre mesi fa dal premier Matteo Renzi dal palco del Piccolo Teatro. Ieri ci è tornato per presentarlo, insieme al direttore scientifico dell’IIT, Roberto Cingolani che sta portando avanti il progetto assieme a Politecnico, Statale e Bicocca.
Un progetto – ha anticipato Cingolani – che partirà con sette centri di ricerca e tre centri Facilities per la fase di start up (tre anni), ma che si dà una prospettiva di lungo termine (almeno 25 anni) durante i quali si dovrà arricchire di esperienze e competenze provenienti da tutto il mondo.

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