La lettera/ Cimitero Nuovo, scandaloso: le tombe affondano nel terreno!

Da brivido la situazione del cimitero nuovo Buongiorno, sono una cittadina sestese e trovo davvero scandaloso e ridicolo il comportamento dei nostri politicanti, da una parte e dall’altra. Leggo e vedo foto sui giornali in riferimento al nuovo cimitero (vai al box a lato) e mi vengono i brividi perchè tra l’incompetenza e l’ignoranza c’è sempre chi paga e in questo caso siamo noi cittadini.
Non so se credere ad un naturale assestamento come dice il Comune o all’arrivo di uno tsunami della crosta terrestre sestese come dice Lanzoni (Marco, consigliere comunale di Sesto nel Cuore, ndr) ma una cosa è certa: se questo significa per chi è seduto ben saldo sulla poltrona del Comune gestire i problemi e i fabbisogni di una città; Dio c’è ne scampi. Scusate lo sfogo e il disturbo.
Una cittadina che paga le tasse a Sesto e subisce questo…

Maria Colombo

A scriverci è la nostra lettrice, Maria Colombo, ma numerose in queste ore sono le segnalazioni dei sestesi sui gruppi cittadini dei Social in merito alla situazione del Cimitero Nuovo di Sesto San Giovanni, e nello specifico al Campo B dove le tombe sembrano letteralmente affondare nel terreno.
Del caso parla anche, sul portale sestonelcuore.net, il consigliere comunale Marco Lanzoni che, sempre sui cimiteri cittadini e il loro evidente stato di abbandono, ha realizzato in questi mesi numerosi Focus.
«Un problema che, per assurdo, potrebbe rientrare in una sorta di normalità – spiega Lanzoni -. E’ normale che, soprattutto nei primi mesi, quando il terreno si compatta, possa esserci una sorta di assestamento. Quello che non è normale è che il cimitero sia stato costruito in prossimità di un fiume: a detta degli esperti ci sarebbero infiltrazioni dovute a una derivazione sotterranea del Lambro o infiltrazioni del fiume durante i fenomeni di piena».
E i danni sono sotto gli occhi di tutti i sestesi che si recano a portare un fiore sulla tomba dei propri cari. Danni inevitabili e di difficile gestione a cui si aggiunge anche l’annoso problema dei furti di rame. «Siamo tornati a verificare la situazione dei cavi rubati – spiega Lanzoni -. Nel cimitero Nuovo negli ultimi due anni si sono verificati una ottantina di furti nel corso dei quali sono stati rubati rame e sono state saccheggiate alcune tombe. Ciò che avevamo denunciato era un impianto perimetrale inesistente e abbandonato e quindi l’impossibilità di allertare le forze dell’ordine».
Il rame però nelle ultime settimane è stato riposizionato. Ma è durato poco. «Sono sconcertato – conclude Lanzoni -, il rame rubato a novembre (circa 200 linee di metri di cavo, ndr) è stato riposizionato e in neanche 48 ore è sparito di nuovo. Mi chiedo: ma non era il caso, prima di riposizionarlo, di ripristinare un sistema di allarme e anti-intrusione per evitare che questi furti continuino a ripetersi?».

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