Il Polline e la ruggine, presentato il docufilm sulla deindustrializzazione sestese

polline-ruggineMartedì 9 febbraio presso il Cinema Rondinella approfondimento sulla tematica della deindustrializzazione sestese a cavallo tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 con la proiezione del docufilm: “Il polline e la ruggine. Memoria, lavoro, deindustrializzazione a Sesto San Giovanni” di Riccardo Apuzzo, Roberta Garruccio, Sara Roncaglia e Sara Zanisi.
All’evento erano presenti Susanna Camusso (segretario nazionale CGIL), Federico Falck (consigliere Falck Spa), il sindaco Monica Chittò, l’ex sindaco Fiorenza Bassoli e Antonio Pizzinato (storico sindacalista CGIL).
Il film, promosso da Fondazione Isec, Dipartimento di scienze della Mediazione Linguistica e Culturale dell’Università degli Studi di Milano e Associazione Avoce, è stato finanziato anche da attività di crowdfounding e da Regione Lombardia- Fondo Sociale Europeo.
“Il polline”: la speranza e l’ottimismo per il futuro; “la ruggine”: le macerie rimaste della Sesto industriale.
Immagini della Falck (emblema delle fabbriche cittadine) e immagini delle aree dismesse si alternano a stralci di interviste di chi, lavoratori e dirigenti, ha vissuto in prima persona il periodo a cavallo tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 che ha portato alla deindustrializzazione della nostra città. Il trauma del cambiamento: dalla vita sociale totalmente compenetrata dalla fabbrica alla perdita del lavoro e alla ricollocazione. Il processo di deindustrializzazione del nostro territorio dovuto alle nuove realtà economico sociali, senza l’adeguato supporto del sistema istituzionale con il solito gioco di contrasti per le responsabilità locali, regionali o nazionali.
Passaggi epocali tra concetto di “produzione”, prima, e “business”, dopo. Nuove dirigenze che si proiettano verso un futuro ignoto cavalcando l’onda degli eventi storici e lavoratori e famiglie drammaticamente ancorate alla routine esistenziale. Contrasto con l’immagine dei giovani che nelle aree dismesse e riqualificate della fabbrica oggi seguono corsi di studio e formazione professionale dove il leitmotiv è “voglio andare via dall’Italia”.
La ex sindaco Bassoli ha ripercorso la situazione di passaggio verso la chiusura della fabbrica durante il suo mandato avendo vissuto in prima persona gli scioperi e le sommosse sindacali. Il sindaco Chittò ha rimarcato la difficoltà dell’amministrazione di far fronte ad una situazione così difficile senza aiuti pur con l’orgoglio della consapevolezza di quanto la nostra città abbia contribuito a livello nazionale.
A concludere gli interventi finali: Susanna Camusso ha voluto sottolineare l’importanza del vecchio sistema fabbrica come luogo di identità sociale e collettiva e i pericoli degli effetti delle privatizzazioni senza progettualità che, in assenza di settori leader, può condurre a depauperare e imbarbarire la società.
Il materiale tematico e il trailer del film possono essere reperiti on line su www.avoce.eu/avoce/il-polline-e-la-ruggine

Loredana de Manno

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