Si rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò: Medaglia d’onore ad Antonio Palmieri

 

Il sindaco Chittò con Giuseppe e Antonio Palmieri, figlio e nipote di Palmieri
Il sindaco Chittò con Giuseppe e Antonio Palmieri, figlio e nipote di Palmieri

Ieri mattina la Prefettura di Milano, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della memoria, ha consegnato al sestese Giuseppe Palmieri la Medaglia d’Onore del Presidente della Repubblica in ricordo del padre Antonio, militare italiano deceduto nella seconda guerra mondiale.
Nato nel 1911, Antonio Palmieri è scomparso nella tragedia del piroscafo Oria che, nel febbraio 1944, partì da Rodi per il Pireo carico di oltre 4000 prigionieri italiani catturati dai tedeschi per non aver voluto aderire alla repubblica fascista di Salò (dal nome di un paesino sulla sponda occidentale del lago di Garda, in provincia di Brescia, divenuto famoso in tutto il mondo quando Mussolini, appena liberato dalla sua prigione sul Gran Sasso, durante l’invasione degli inglesi e degli americani, lo scelse come sede di alcuni uffici e ministeri del suo nuovo governo).
Il 12 febbraio il piroscafo, incappato in una violenta tempesta, affondò, portando con sé quasi tutti i prigionieri e l’equipaggio.
Alla cerimonia di premiazione era presente, insieme ad una classe del Liceo Casiraghi, il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò: “il ricordo dei militari italiani, e furono in molti, che rischiarono la vita rifiutando di aderire alla repubblica di Salò è necessario e doveroso. A centinaia di migliaia preferirono la prigionia, le marce forzate, la deportazione, pur di non servire più un regime oppressivo che ha gettato l’Italia in una guerra folle al fianco dei nazisti. Sesto San Giovanni è onorata di ricordare tutti loro tramite il sestese Antonio Palmieri, a cui va tutta la nostra riconoscenza per quella rinuncia che gli è costata la vita”.

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