Sestodemocratica annuncia l’uscita dal PD

Da Sestodemocratica riceviamo e pubblichiamo
sestodemocraticaQuando più di un anno e mezzo fa abbiamo costituito Sestodemocratica la nostra intenzione era quella di tenere insieme nel lavoro all’interno del Partito Democratico quegli iscritti che pur non riconoscendosi nella segreteria Renzi e in quella  scaturita dal congresso cittadino erano convinti che fosse necessario mantenere all’interno del Partito le idee e i valori con i quali si era presentato alle elezioni del 2012 e con cui si era confermato al governo della nostra città nel 2011; con questo spirito abbiamo portato avanti la nostra attività nel partito e in città assieme anche a compagne e compagni non più iscritti al Pd.
In questi 20 mesi molte cose sono cambiate, nel Pd c’è stata una forte accelerazione del progetto renziano di trasformazione da collettivo a comitato elettorale svuotando i circoli e svilendo il dibattito interno e questo è avvenuto tanto a livello nazionale quanto a livello locale dove ormai anche la direzione cittadina è chiamata solo a prendere atto di decisioni già prese, con i circoli che hanno perso la loro funzione di presidio del territorio e di presenza attiva come luoghi di ascolto, di discussione e di elaborazione.
Tutto questo è andato via via costituendo un serio problema di democrazia interna, uno scollamento tra la ristretta dirigenza e il popolo degli iscritti e degli elettori alimentando quella “scissione silenziosa” che è ormai una vera e propria emorragia.
In queste settimane di partenza della campagna per le primarie del centrosinistra a Milano per la scelta del candidato Sindaco non solo non si è sviluppato, ma neanche è partito un serio dibattito sulle proposte in campo, sull’assurda legge che porta il nome di un ministro del Pd che impedisce alla maggioranza degli elettori della città metropolitana di scegliere il proprio sindaco; c’è stata solo la corsa da parte di dirigenti e amministratori al posizionamento nell’appoggio di questo o quel candidato.
E’ oggi materialmente visibile anche nella nostra città lo spostamento della politica dall’elaborazione all’interno di un perimetro di valori condivisi al posizionamento individuale, alle manovre di corridoio, all’esercizio dei ricatti reciproci e gli ultimi avvenimenti in Consiglio Comunale e l’avvicendarsi di Assessori ne sono lo specchio fedele.
Oggi non riteniamo più possibile e credibile restare ancora all’interno di un partito nel quale non ci riconosciamo più, dove restano esclusi alcuni valori fondamentali che sono alla base del nostro impegno politico, impegno che intendiamo continuare a sviluppare in città e al quale chiamiamo anche tutti coloro che prima di noi hanno ritenuto inevitabile questa scelta, non facile, ma ormai necessaria e irrimandabile, allo scopo di restituire all’impegno tante persone che si sono allontanate dalla politica attiva e che riteniamo costituiscano valide e preziose risorse.
Per tutto questo Sestodemocratica non chiude qui la propria esperienza e il proprio cammino, ma inizia una nuove fase di impegno per il rinnovamento e lo sviluppo del centrosinistra e per l’affermazione dei valori che ne stanno alla base, tanto sui temi cittadini quanto su quelli nazionali come il referendum costituzionale, la dignità del lavoro, i diritti civili, la scuola.

Giampaolo Pietra (coordinatore)
Osvalda Centurelli
Riccardo Cervelli
Caterina Costanza
Vittoria Cesari Testa
Monica Zaccarini

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