Lettera/ Lo stato pietoso delle strade del quartiere Isola del bosco

telesriscaldamentoSono un cittadino residente in via Gorizia e volevo porre all’attenzione il fatto che a partire dalla metà di giugno 2015 a tutt’oggi la situazione delle strade a Sesto San Giovanni è immutata: nella fattispecie nelle vie Gorizia, Monte San Michele, Riccio.
Causa lavori per il teleriscaldamento (non più di 300 metri di tratta) abbiamo avuto disagi per i cantieri aperti per un periodo di 4 (quattro)  mesi (chiaramente ad agosto non si lavora), con annessi danneggiamenti agli impianti idrici (almeno 4 volte) e del gas, che penso non fossero previsti e che fanno dubitare della competenza della ditta che effettua questi lavori. Una volta terminati questi lavori (metà del mese di ottobre) gli scavi sono stati chiusi in modo che definire approssimativo è voler essere benevoli, con il risultato che sopratutto percorrere il tratto di via Monte San Michele che va da via del Riccio a Via Gorizia significa mettere a rischio le sospensioni delle vetture.
I dislivelli creati al piano stradale, sopratutto all’incrocio di via Gorizia con via Monte San Michele, risultano a mio avviso (ma non solo al mio) pericolosi per le persone che attraversino a piedi (pensiamo agli anziani) e mi sorprende moltissimo non sia capitato ancora nessun incidente.
Tra le altre cose, i lavori di cui sopra hanno richiesto (non capisco perchè ma non sono un tecnico) di aprire, con conseguente richiusura fantasiosa il manto stradale di via del Riccio rifatto ex novo solo qualche mese fa.
Detto ciò ci ritroviamo dopo 6 mesi con:

  • strade dissestate indegne di una città di qualunque mondo
  • assoluta mancanza della segnaletica orizzontale strisce pedonali, stop e delimitazione di parcheggi (tanto è vero che il supermercato in via Gorizia ha provveduto a ridipingere la zona carico/scarico in proprio)
  • Presenza ancor oggi di pietrisco derivato dagli scavi e in caso di pioggia di fanghi derivati dagli stessi.
  • Marciapiedi che dato il continuo rattoppo in molti punti hanno lo stesso livello della strada.

A tutto ciò vorrei aggiungere che solo un anno fa per impellenti lavori atti al passaggio della fibra ottica di Teleom in via Gorizia abbiamo vissuto una situazione similare ancorché molto più limitata nell’impatto.
I miei quesiti sono:

  • quando potremmo sperare di avere delle strade degne di questo nome?, dovremo aspettare l’estate ?
  • non è veramente possibile fare in modo che quando vi siano questi lavori la società che li effettua sia obbligata/controllata a ripristinare in maniera decente?

Cordiali saluti

Elio Perego

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