Taglio alberi nelle ex Falck, associazione Sottocorno: non si poteva programmare lo spostamento al PMVL?

alberi-tagliatiMa era proprio necessario o esisteva un’altra soluzione? Se lo domanda il Consiglio direttivo dell’associazione di via Sottocorno riferendosi al recente taglio degli alberi sull’area ex Falck, in via Mazzini.
«Non mettiamo in dubbio le normative che regolano le bonifiche necessarie per la pulizia del terreno inquinato – commentano i membri dell’associazione sestese – , ma era veramente necessario abbattere decine e decine di alberi ad alto fusto? Non si poteva programmarne lo spostamento, magari nel Parco Media Valle del Lambro, o nell’area Bergamella, giusto per creare quella “foresta urbana” che tanto gioverebbe alla salute e al benessere delle persone?».
L’abbattimento viene definito l’ennesima occasione persa per creare qualcosa in uno spazio temporale relativamente breve. E viene preso il bosco protagonista del padiglione espositivo dell’Austra, a Expo. «L’Austria ha trasformato i 560 metri quadrati a disposizione in un bosco, con 60 alberi alti fino a 12 metri, arbusti vari, edera rampicante, praticamente un bosco che sarà ora ripiantato nel Tirolo, ecco forse il destino più sicuro è quello, ma che bello sarebbe stato se quei 560 metri quadrati fossero arrivati a Sesto San Giovanni nel cuore verde del parco della Bergamella. Ma – concludono – non ci abbiamo pensato, nessuno ci ha provato, e neanche creduto. Eppure, ora la stessa cosa si potrebbe ottenere spostando le piante presenti alle aree Falck, certo c’è da lavorare un po’ di più, ma si avrebbero dei notevoli benefici».

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