Sestodemocratica: c’è molto da fare per ridare valore all’appartenenza al territorio

sestodemocraticaDa Sestodemocratica riceviamo e pubblichiamo
“Tra un assessore, l’ennesimo, che se ne va e dichiara di voler affrontare un’altra avventura, la destra che continua a dipingere la nostra città come il far west, le campagne ideologiche e cattive contro l’educazione alla comunità inclusiva, c’è sicuramente molto da fare in questa città per ricostruire un solido strato di solidarietà e di consapevolezza, per ridare valore all’appartenenza ad un territorio che tanto ha dato nella storia del nostro Paese e che tanto ancora può dare all’interno della nuova realtà metropolitana.
Costruire una nuova identità partendo dall’ascolto e dalla partecipazione dei cittadini alle scelte di governo crediamo sia di assoluta priorità mettendo al centro le esigenze e le aspettative di una città che nel suo mutare si evolve e si rinnova; cogliere il suo rinnovamento è la sfida che attende le forze politiche attente e lungimiranti, che sanno uscire da schemi tutti interni ad esse e sanno dialogare con i protagonisti del cambiamento rendendoli partecipi, attori attivi della sua costruzione.
Oggi più che mai lavorare per la costruzione di un progetto e di una visione della città futura è un obbligo che comporta la necessità di coniugare quella che sarà la parte nuova della città con la città costruita, con la nuova realtà metropolitana che fatica a realizzarsi e per la quale si devono spendere risorse e impegno.
Siamo convinti che per questi obiettivi debbano essere chiamate a raccolta le risorse migliori della città in un confronto serio e costante, nell’intesa con i comuni che confluiranno nella futura area omogenea della città metropolitana, impegnandosi a fondo nelle necessarie politiche di contrasto alla povertà, affrontando con serietà, trasparenza e costruttività le problematiche relative alla casa a partire da un serio censimento degli alloggi sfitti e ad un azione che impedisca che grandi cubature vuote presenti in città si trasformino in mostri degradati, sviluppando una politica d’insieme con i comuni del nord Milano rispetto allo sport ed affrontando con risolutezza i problemi che oggi investono gli impianti sportivi cittadini.
Oggi, con i tagli governativi dei trasferimenti, con l’incertezza sulle entrate future degli enti locali è difficile, ma è l’unica strada da percorrere sempre con l’occhio attento alle esigenze dei cittadini e alle loro aspettative e crediamo che questo possa realizzarsi se al governo della città ci sarà un centrosinistra maturo evitando fughe verso altre prospettive che già altrove e a livello nazionale si rivelano non capaci di risolvere i problemi che la politica, la buona politica, è chiamata ad affrontare e a cercare di risolvere”.

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