Bookcity, doppio evento in Fondazione Isec sul “Valore” del lavoro

schiscettaIl lavoro, un mondo, quel motore propulsore che, nella sua scoppiettante e vitale produttività in divenire ed in progredire, sottende la metafora del mutamento costante caratterizzante ogni essere ed ogni elemento, creando quelle dinamiche evolutive che imprintano ogni epoca storica, portando, in teoria, ad una continuativa crescita del soggetto e del globale. In una parola: il “fare” è “vivere”! Un’opera in corso quella di Musso e dei suoi “eterogenei” coautori, che è storiografia del lavoro, nella cui storicità ritroviamo la nostra storia. Nel suo impianto”strutturalista” giacchè non “culturalista”, nella sua scientificità, mi ispira personali considerazioni.
Il lavoro è un microcosmo in cui si sperimenta e si consolida la democrazia, perché è diritto ancorché dovere ed acquisizione di migliori condizioni con azioni collettive. Il lavoro è fatica e forza, incontro e scontro di classi, di culture e di idee, è etica, morale, valore civile, “religiosità”. Recuperare questo senso estetico, questo “pathos” pregnanti questo spaccato di esistenza, che imprescindibilmente fa parte della nostra vita, contribuisce alla sua valorizzazione e più empatica comprensione. Così da poter arrivare ad una sua rivalutazione attuale che condurrebbe a sopperire a quella disgregazione, quell’esclusione, quel divario sociale odierni, generati da una politica economica per troppo tempo senza e fuori controllo.
Una mostra fotografica che ci presenta un “microtempo” del lavoro: la pausa pranzo. E dagli archivi impolverati rivivono quei volti seriosamente in posa, curiosamente attoniti, cupi, ridanciani, sorridenti, distratti, tra la vastità di lunghe tavolate di legno o di acciaio, nude od alla buona di bianco vestite! Un frammento temporale nel tran tran lavorativo, per rifocillare, in un conquistato spazio più dignitoso per consumare il pasto, corpo e spirito.
Un momento di aggregazione, di spensierati racconti di vita quotidiana, di scambi di idee, di discussioni e dissertazioni, di pianificazione di azioni… tra un sorso ed un boccone… Parole ed immagini per riappropriarci di un’eredità di identità ed intendere come il lavoro sia alla base di quella crescita socio-culturale in grado di colmare quel gap cognitivo di coscienza e di prassi del vivere.

Il libro e la mostra
Il libro Storia del lavoro in Italia, Il Novecento 1945-2000, di Stefano Musso è stata presentato venerdì 23 ottobre alla fondazione Isec, seguito dall’inaugurazione della mostra fotografica “Pausa Pranzo. Cibo e lavoro nell’Italia delle fabbriche” a cura di Giorgio Bigatti e Sara Zanisi, con la collaborazione del fotografo Uliano Lucas.
La mostra resterà aperta fino al 22 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle16 alle 19.

Ombretta Di Pietro

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