Nidi comunali, con la firma dell’accordo arriva l’educatrice “Jolly”

E’ arrivata mercoledì scorso la firma dell’accordo tra sigle sindacali e Amministrazione comunale sulla revisione organizzativa degli asili nido comunali. «Siamo soddisfatti dell’accordo e apprezziamo lo sforzo dell’amministrazione comunale, ma di certo il confronto non termina qui». Ci tiene a mettere i puntini sulle “i” Alessandra Barbanti, educatrice del nido Croce e rappresentante della sigla sindacale USB. «Intanto, con l’accordo abbiamo definito il calendario scolastico e il monte ore delle educatrici. Siamo in definitiva riuscite ad introdurre due ponti e un giorno in più a disposizione delle educatrici».
La firma dell’accordo giunge dopo un confronto serrato partito più di un anno fa, in seguito alle scelte dell’amministrazione comunale di rivedere – a fronte di rette invariate – l’organizzazione del personale, con l’eliminazione dall’organico della figura dell’educatrice a 24 ore.
Un provvedimento che, come rimarcato dalle educatrici nei vari passaggi in Comune e nei vari presidi dello scorso anno, ha comportato un avvicendamento continuo di supplenti diversi e un maggior carico per le educatrici nel corso di tutto l’anno scolastico, in particolare modo durante il momento delicato dell’inserimento dei nuovi bambini. «Negli ultimi mesi abbiamo iniziato a registrare da parte dell’amministrazione comunale segnali di apertura – continua Barbanti – e la presa di atto che i nidi sono in sofferenza, così come segnaliamo dal 2010, da quando il Comune ha iniziato a toglierci pezzi».
Ed ecco l’accordo, con il ritorno della figura “jolly” per supportare in ciascuno degli otto nidi comunali le altre educatrici nella gestione dei momenti della giornata di maggiore criticità. «L’amministrazione ci ha “ridato” la figura “jolly”, che dovrebbe rientrare a partire dal 1 dicembre in ogni nido: in pratica una educatrice a 18 ore. Ripeto, siamo contenti di quest’apertura, anche se rimane la criticità legata all’eliminazione della figura dell’educatrice a 24 ore».
E’ stato inoltre stabilito di aprire un tavolo tecnico per capire come modulare l’affiancamento alle educatrici delle ausiliarie. Al momento, muovendosi ancora con il vecchio appalto (Sodexo, ha fatto ricorso al Tar bloccando di fatto la nuova vincitrice della gara nella gestione delle mense scolastiche, ndr), non ci sono ancora le nuove ausiliarie e «questo ci consentirà di definire al meglio il loro ruolo proprio in questi tavoli. Ripeto – conclude Barbanti – apprezziamo lo sforzo del Comune, ma ancora non c’è equilibrio tra la riorganizzazione proposta dall’A.C. e i pezzi che dobbiamo recuperare». La guardia insomma resta alta.

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