Anche l’Unione degli Studenti di Sesto al corteo studentesco del 9 ottobre

Dall’Unione Studenti di Sesto riceviamo e pubblichiamo
Lo scorso 9 ottobre si è svolto il primo corteo studentesco dell’autunno, al quale hanno aderito una moltitudine di realtà tra cui l’Unione degli Studenti Sesto San Giovanni.
Abbiamo visto sfilare tra le vie di una città studenti stanchi di non essere ascoltati, ragazzi che nonostante vivano la scuola ogni giorno sono costretti a subirla, vedendo aumentare la competizione tra i docenti per risultare più meritevoli e quindi accaparrarsi un “premio”, secondo criteri che ancora una volta non tengono conto del 80% della scuola, cioè gli studenti. Siamo di fronte ad una trasformazione radicale della scuola: da un luogo di saperi e di conoscenze ad un’azienda con sempre più di interessi privati, permettendone così l’infiltrazione nei principali organi decisionali.
Così oggi per le strade abbiamo potuto ascoltare il grido degli studenti di Milano e provincia che con rabbia urlavano “Vogliamo Potere”. Dopo il concentramento a Cairoli, il corteo è partito arrivando fino a Crocetta. Il percorso è stato caratterizzato da quattro azioni di cui tre rappresentavano le principali richieste del corteo: la prima rappresentava la scuola-azienda, un gruppo di studenti hanno disteso uno striscione con la scritta “Stage o Schiavismo, Basta sfruttamento”, richiamando all’inserimento delle quattrocento ore di stage inserite nella Buona Scuola, per i licei e gli istitui tecnici. Il  corteo è poi ripartito in direzione del Duomo per poi assistere alla seconda azione, che rappresentava il diritto allo studio con l’estensione di un’altro striscione sul quale leggiamo “Diritto allo Studio Subito! No fondi alle scuole private”.
Infine l’ultima azione, riguardante il caro scuola, ha visto sfilare un gruppo di studenti con dei cartelloni che riportavano i prezzi che le famiglie devono sostenere per l’istruzione dei figli.
Chiediamo istruzione gratuita, reddito di formazione, più spazi di partecipazione studentesca e finanziamento delle scuole e delle università pubbliche.
“Non lasciamo entrare nelle nostre scuole un modello escludente, competitivo e autoritario di scuola” (Livia Domiziana Spogli, coordinatrice UdS Sesto)
“Il Governo Renzi ha votato la “Buona Scuola” senza ascoltare la voce di studentesse e studenti. Così la scuola è ricominciata come se nulla fosse cambiato, con le solite spese altissime per gli studenti” (Jose Roberto Cantu, responsabile della comunicazione UdS Sesto).
“Costruiamo insieme una scuola partecipata, gratuita ed inclusiva” (Flavia Falcone, responsabile dell’organizzazione UdS Sesto).

Unione degli Studenti Sesto S.G.
Il sindacato studentesco

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