A Sesto profughi impegnati nel lavoro socialmente utile

Dopo una lunga estate di esodo (le cartoline dell’orrore del muro in Ungheria e la spiaggia della morte restano indelebili) la “normalità” nel Nord Milano è anche questa, gruppetti di uomini e donne che ripuliscono dalle erbacce le strade e le aiuole di Sesto San Giovanni.
Da lunedì mattina infatti dieci dei venticinque profughi ospitati dal centro di accoglienza realizzato nell’ex sede sindacale di vale Marelli (un progetto del comune gestito dalla cooperativo lotta contro l’emarginazione in accordo con la Prefettura) stanno svolgono lavori socialmente utili per il comune. Per tre ore al giorno, nelle prossime settimane, saranno al lavoro nell’ambito del progetto Bene comune, contribuendo a ripulire dell’invasione delle erbacce la città.
Nella vicina Cinisello Balsamo invece, qualche settimana fa, è partito il progetto di accoglienza della fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi onlus che, in sintonia con l’appello di Papa Francesco, ha avviato con la Prefettura di Milano, una convenzione per gestire l’accoglienza di 26 richiedenti asilo politico di origine prevalentemente bengalese e pakistana.
Tutto ciò è stato reso possibile grazie ad un’attività di rete organizzata con la Parrocchia San Pietro Martire e Decanato ed il Comune di Cinisello mettendo a disposizione gli spazi dell’oratorio Emmaus.

 

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Gli avvolgenti scatti fotografici di Vincent Peters in mostra a Milano 

Una e tante storie, impresse su fogli di carta opaca a grana grossa. Brani di …

Lascia un commento