Sestodemocratica: niente più populismi e facili allarmismi!

sestodemocraticaDa Sestodemocratica riceviamo e pubblichiamo

“Non ci dispiace che le nostre poche righe sulle idee agostane che sono circolate in città abbiano suscitato tanta attenzione. Se si sposta però l’attenzione dal nostro ironico definirle “bislacche” e la si posa sulla nostra realtà, sulla necessità evidente di pensare al presente e al futuro di una città che ha cambiato pelle si fa, in ogni caso un servizio al nostro territorio. Sesto San Giovanni è una città in cerca di futuro, che lo sta costruendo e che lo deve ricercare ed edificare nella realtà di una città metropolitana che stenta a partire e lo deve fare a partire dal mettere sul terreno le idee, le proposte, le necessità.

Per questo, stando con i piedi per terra crediamo che non sia il caso di proporre idee e progetti che difficilmente sono realizzabili e che prescindono dalla necessità di attenzione ai bisogni della città costruita e del suo rapporto con quella parte del territorio che da qui a qualche anno sarà la sua parte nuova. Se si scende dalle tribune da comizio elettorale e si cammina per strada forse le idee arrivano.

Troppo facile fare leva sulle insicurezze, sulle paure, sulle incognite; si devono cogliere esigenze e aspettative, necessità e volontà di vivere la città e di contribuire al percorso di “nuova costruzione” di cui ha bisogno.  Chi davvero ha a cuore Sesto cammina in questa direzione, senza sconti su errori commessi, ma anche senza inutili e facili populismi e allarmismi.

Non è facile “ricostruire” una città privata di parte della sua identità, ma la nostra ci sta riuscendo comunque meglio di altre realtà europee e se la strada da fare è ancora tanta a sorreggerci è il fatto che siamo ancora una città viva. Affrontare i cambiamenti respingendo la realtà che comunque esiste non ha alcun senso e non può portare da nessuna parte.

La soluzione la si deve cercare nel vivere la città, nel confrontarsi con le esigenze, le aspettative e le idee della cittadinanza, nel confronto scevro da pregiudizi evitando inutili e dannose scorciatoie che possono magari solleticare la pancia e portare qualche voto in più, ma che non possono sicuramente aiutare la città nella sua necessaria evoluzione.

Chi saprà affrontare questo cammino avrà ragione perché avrà saputo guardare oltre”.

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