Un momento dello sciopero delle RSU comunali lo scorso giugno

Concluso lo sciopero dei dipendenti comunali: no alle esternalizzazioni

sciopero cdd e nidi giugno 2015Si è concluso da pochi minuti, dopo aver attraversato il centro cittadino, il corteo dei dipendenti comunali di Sesto San Giovanni. Indetto dalle sigle sindacali Cgil Milano, Cisl FP Milano, Uilfpl Milano Lombardia, RSU, Diccap e Unione Sindacale di Base, lo sciopero generale ha visto l’adesione di un vasto numero di dipendenti comunali che, ritrovatisi questa mattina alle 8.30 sotto il palazzo comunale di Sesto San Giovanni (dove fino a questa sera resterà un presidio di manifestanti), volantini alla mano, bandiere e striscioni hanno gridato a gran voce il loro “no” alle esternalizzazioni dei servizi pubblici (quella già conclamata del centro diurno disabili e quella temuta dei nidi comunali).
«Siamo preoccupati rispetto a come si sono mosse gli eventi – ha sottolineato poco prima dell’inizio del corteo Antimo De Col, segretario milanese Funzione pubblica Cgil e responsabile autonomie locali -, temiamo che la paventata esternalizzazione del centro diurno disabili sia la premessa per l’esternalizzazione di altri servizi pubblici. E, comunque, già il fatto che si voglia esternalizzare un servizio come il Cdd è assolutamente grave. Ci sono soluzioni di economie che i lavoratori hanno individuato e che sono state fatte cadere dal Comune in cinque secondi». Cosa chiedete all’amministrazione comunale? «Chiediamo che dalle proposte dei lavoratori si riparta con l’idea di razionalizzare e migliorare il servizio ma senza darlo a cooperative. Auspichiamo, con questo sciopero, che ci sia da parte della Amministrazione comunale una marcia indietro e che l’intelligenza prevalga».sciopero-corteo3
Sotto il palazzo comunale si sono dati appuntamento numerosi educatori del cdd e dei nidi comunali, tutti uniti nel gridare un “no” deciso all’esternalizzazione. «Faccio questo lavoro da più di 40 anni e sono prossima alla pensione ma l’amarezza è tanta – dice Aurora, educatrice del nido Boccaccio -. Abbiamo lottato tanto per avere dei nidi di qualità e ora ci ritroviamo con queste scelte calate dall’alto con le quali viene compromesso il valore delle educatrici in sé. Già dallo scorso settembre la situazione è peggiorata, quando l’amministrazione comunale ha deciso di dimezzare le figure delle coordinatrici e di eliminare la figura dei “jolly”. Tutto questo senza mai confrontarsi con noi educatrici!».
«L’assessore all’Educazione Roberta Perego – aggiunge Monica, educatrice del nido Nievo – è venuta da noi lo scorso 18 giugno per raccogliere il malcontento, e sostanzialmente ha voluto tranquillizzarci che il servizio nidi non sarà esternalizzato. Confidiamo che sia realmente così».
Alle educatrici dei nidi si mischiano poi gli educatori e i dipendenti del centro diurno disabili di via Boccaccio. «Quello di oggi è un corteo storico – dice una educatrice da 28 anni al Cdd –. E’ la prima volta che protestiamo apertamente contro l’amministrazione comunale. Come ci siamo sentiti di fronte alla decisione di esternalizzazione il centro? mortificati, ingannati e traditi: si è sempre detto che la riorganizzazione sarebbe stata partecipata e in realtà la decisione è stata calata dall’alto».
Fa il punto della situazione Sergio Settimio, delegato sindacale RSU Cgil: «Nel corso dell’ultima commissione è stato dato mandato al direttore del personale Livio Tranchida di esternalizzare, è stata poi approvata la delibera di giunta (passata con i voti contrari delle assossere Rita Innocenti Sel e Elena Innizzi Prc, ndr) dove si dice di considerare tra le varie ipotesi anche l’esternalizzazione anche se di fatto, parlando di servizi a costo zero, di quello si tratta. Da allora non ci sono stati altri contatti con l’Amministrazione e oggi siamo qui apposta». Cosa vi aspettate dopo questa giornata di sciopero generale? «Oggi non ci aspettiamo niente – ammette Settimio -, ci auguriamo però che vengano riaperti al più presto i tavoli di un vero confronto sul Cdd».

F.P.

  • Cdd e nidi comunali in numeri:
    CDD (centro Mimosa e Magnolia in via Boccaccio)
    52 utenti
    23 lavoratori (18 educatori e 5 ausiliari socio assistenziali)
  • NIDI
    8 strutture
    120 educatrici (80 di ruolo).

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