Putin e Renzi alle celebrazioni del National Day della Russia

putin-renzi-mano“Russia e Italia sono legate da strettissimi rapporti che durano da oltre cinquecento anni. Il vostro Paese è un nostro importantissimo partner commerciale in Europa, un solido investitore”. Con queste parole il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day della Russia, in programma ieri a Expo Milano 2015. Ad accogliere Putin, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala.
Alla cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dagli inni nazionali, era presente anche una nutrita delegazione della Federazione Russa. Tra gli altri, in platea erano seduti i ministri degli Esteri e dello Sviluppo Economico, Sergei Lavrov e Alexei Ylyukayev, il presidente della compagnia petrolifera Rosneft, Igor Sechin, e l’amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller.
In merito al tema di Expo Milano 2015, Putin ha sottolineato l’importanza della produzione agroalimentare del suo Paese: “Nel 2014 abbiamo avuto un raccolto di grano superiore ai 105 milioni di tonnellate. Una produzione record che ci ha permesso di contribuire anche alla sicurezza alimentare nel mondo in quanto abbiamo riservato alle esportazioni oltre 30 milioni di tonnellate”.
Matteo Renzi ha ringraziato la Russia “per aver contribuito al successo della preparazione di Expo Milano 2015. Lo scambio culturale tra i nostri Paesi è una delle caratteristiche che ha reso grande il rapporto tra le nostre nazioni”. E ancora: “Lavoreremo insieme per fare non solo dell’Esposizione Universale un grande momento di riflessione e approfondimento, ma anche per riuscire a ripartire dalla tradizionale amicizia fra Italia e Russia per cercare di affrontare le sfide, sia quelle che ci vedono oggi su posizioni divergenti sia quelle che ci vedono uniti”.
A margine dell’incontro arriva anche il commento da fonti della Casa Bianca che in sostanza ribadiscono come le conclusioni del G7 (con il riferimento alle sanzioni imposte dalla Ue) siano  “molto chiare”. E che i leader, “compreso il premier Matteo Renzi”, si sono impegnati “per mantenere le attuali sanzioni” sulla Russia e “per imporne delle altre se necessario”. 
Foto Daniele Mascolo per Expo

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Federanziani: 23 milioni di pensionati a rischio povertà

La crisi economica, con l’inflazione alle stelle e l’aumento indiscriminato dei prezzi, rischia di portare …

Lascia un commento