Centro diurno disabili, la protesta accende la seduta di consiglio

Il “no” alle privatizzazioni si è fatto sentire ieri sera forte e chiaro in sala consiliare, attraverso gli striscioni dell’Unione Inquilini di Sesto San Giovanni, della Comune di Sesto Assemblea Permanente per il Governo Popolare del Territorio e dell’Unione Studenti, pronti a sostenere i lavoratori del centro diurno disabili di via Boccaccio e a protestare contro le intenzioni dell’Amministrazione comunale di esternalizzarlo.
“E’ l’ennesimo attacco ad un bene pubblico – si legge nel comunicato diffuso poche ore prima dell’inizio della seduta di consiglio -, ad un servizio per i cittadini che viene ceduto ai privati perché per l’Amministrazione comunale i disabili sono un costo non più sostenibile!
Noi ci opponiamo a questa logica aberrante, la stessa che lascia per strada gli sfrattati e sancisce l’abbandono della piscina estiva (…) E’ ora di finirla con la privatizzazione dei servizi sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori!”.
Nella maggioranza c’è però chi, compatto, difende le scelte della Amministrazione comunale, come il PD cittadino che attraverso la voce del segretario Marco Esposito sostiene che “dando in affidamento esterno il servizio e aprendo un nuovo Centro Socio Educativo, l’Amministrazione Comunale sarà in grado di coprire i nuovi bisogni ancora in attesa di risposta e che i lavoratori del CDD saranno tutelati al massimo in questo percorso sia nei loro diritti che nella loro professionalità, perché la nostra visione non è quella di un nuovo welfare caratterizzato solo da basi economiche di risparmio”.

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