Centro diurno disabili, il Comune di Cinisello al fianco di famiglie e educatori

centro-diurno-disabiliFamiglie, utenti ed educatori dei Centri Diurni Disabili di Cusano Milanino e di Cinisello Balsamo in presidio davanti alla sede della Regione Lombardia questa mattina.
Il motivo: manifestare contro la sentenza del Tar Lombardia che ha sospeso la gara d’appalto indetta per assegnare su nuove basi la gestione del servizio che avrebbe garantito qualità e continuità educativa.
“Ribadiamo che le Amministrazioni comunali dell’Azienda consortile Insieme per il Social, che hanno impugnato la sentenza presso il Consiglio di Stato, sono al fianco dei genitori e degli educatori – ha dichiarato il sindaco Siria Trezzi – Sosteniamo la loro richiesta nella speranza che si arrivi presto a una soluzione nella gestione dei centri di cui continuiamo a garantire il mantenimento. E’ dal 2004 che esiste una contraddizione tra la legge nazionale, quella regionale e la concreta applicazione”.
Questo il testo del volantino distribuito al presidio di questa mattina davanti alla Regione Lombardia, con ritrovo in Via Galvani, a Milano.
Regione Lombardia se ci sei batti un colpo
“Nelle scorse settimane, dopo la sospensione, con una sentenza del Tar Lombardia, della gara d’appalto indetta per assegnare su nuove basi il servizio all’interno dei CDD (Centri Diurni Disabili) di Cusano Milanino e di Cinisello Balsamo, ci sono state diverse iniziative da parte dei Genitori e degli Educatori, giustamente preoccupati per le conseguenze che la sentenza del Tar avrebbe potuto avere sia sulla qualità del servizio, che sulla continuità educativa che sui livelli occupazionali.
Questa mobilitazione ha avuto il suo apice nel presidio davanti alla sede di Cusano Milanino del giorno 29 aprile, con la presenza di circa 200 persone tra genitori, educatori e persone con disabilità, insieme agli Enti locali ed all’Azienda Consortile Ipis.
Intanto, e per fortuna, le Amministrazioni Comunali e l’Azienda consortile hanno impugnato la sentenza presso il Consiglio di Stato.
Un’unica assenza è risaltata: quella della Regione, che a tutt’oggi non si sta impegnando a fondo per una soluzione dei problemi aperti dalla sentenza del Tar.
Infatti è dal 2004 che esiste una contraddizione tra la legge nazionale, quella regionale e la concreta applicazione: mentre altre Regioni sono intervenute per sanare con proprie delibere queste contraddizioni, la Regione Lombardia ha fatto come gli struzzi, mettendo la testa sotto la sabbia e facendo finta di non vedere.
Cosa sta aspettando? Qualche settimana fa è stato chiesto un incontro al Presidente della 3° Commissione regionale: ha risposto che, siccome la direzione Generale era informata e stava pensando, riteneva inutile l’incontro richiesto. Avrebbe informato quando vi fosse stata una proposta. Che ad oggi non c’è.
Per questo il Comitato Genitori e Parenti dei CDD di Cusano Milanino e Cinisello Balsamo, gli Educatori tutti, le Amministrazioni Comunali e le ragazze ed i ragazzi portatori di handicap che frequentano il CDD hanno pensato di organizzare un presidio sotto le finestre della Regione Lombardia, sperando che la loro voce possa finalmente arrivare nelle stanze ovattate della Giunta regionale ed in particolare in quelle dell’Assessore competente”.

 

 

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