Associazione milanese pubblici esercizi: non c’è ancora l’auspicato effetto Expo

“Il successo di Expo è un grande risultato – afferma Lino Stoppani, presidente di Epam, l’Associazione milanese pubblici esercizi e vicepresidente di Confcommercio Milano – e deve essere un valore per tutto il territorio. Proprio per questo il prolungamento dell’apertura serale di Expo alle 24, soprattutto in questo primo periodo dell’Esposizione Universale, rischia di non produrre effetti positivi sull’attività di locali e ristoranti a Milano e nell’area metropolitana. Dalle rilevazioni compiute dall’Associazione in queste prime giornate dopo l’apertura di Expo – spiega Stoppani – non si registrano ancora, salvo qualche eccezione, effetti rilevanti sull’indotto dei locali con l’apertura di Expo. Soltanto le attività di ristorazione dentro il sito espositivo registrano benefici; così come le attività di servizio in collegamento con le iniziative Expo. Prolungare l’apertura alle 24 creerebbe perciò un divario ulteriore tra l’Esposizione Universale e il territorio. Quello che finora è mancato, infatti, è un significativo effetto Expo con l’arrivo di turisti e visitatori stranieri. Che è, invece, il risultato che tutti attendiamo e auspichiamo”.
Secondo Stoppani finora i visitatori al sito espositivo sono stati soprattutto i milanesi e il biglietto serale a 5 euro sembra favorire soprattutto l’afflusso serale nelle attività di ristorazione interne all’Esposizione. “Noi comunque – conclude Stoppani – crediamo nell’impatto che, nel medio periodo, l’Esposizione Universale avrà sull’economia per l’intero nostro territorio e proprio per questo riteniamo che l’apertura alle 24 debba essere ripensata”.

 

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