Una nota – non di troppo – sulla videosorveglianza in città

Una delle telecamere installate al sottopasso Marelli-Roma
Una delle telecamere installate al sottopasso Marelli-Roma

La storia attorno al sistema di videosorveglianza di Sesto San Giovanni, culminata con un’indagine della Lista civica Sesto Nel Cuore, fa emergere, ma seriamente, la grande incapacità di amministrare bene la città, da parte di una intera Amministrazione comunale. Un caso, quello della videosorveglianza sestese, che oltre a mettere in cattiva luce un’importante funzione di sicurezza pubblica, denota altresì una certa incapacità nello spendere “bene” le risorse che – alla prova con altri Comuni dell’hinterland – fa intravedere l’arretratezza e l’incapacità di saper scegliere i prodotti adatti, e soprattutto, la scarsa serietà nell’individuare l’impresa, a cui affidare l’appalto d’esecuzione dei lavori.
Quello che di questa compagine amministrativa fa incazzare maggiormente, é la tendenza (di alcuni di loro), un giorno sì e l’altro pure, a gareggiare nel voler dimostrare, quanto, siano, invece, capaci d’amministrare.
Insomma, a detta di tanti cittadini, si avrebbe a che fare con gente tesa a fare intendere di essere e di comportarsi ancora meglio del famoso “Re Mida”, che – poverino – si vantava di saper trasformare in oro, ogni cosa che toccava con le proprie mani! Presuntuosi!

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