Grande successo di “Cieli capovolti” al festival internazionale “A Dos de Libellule”

camaleonte-cieli-capovoltiInizio d’anno con il botto per la compagnia sestese Il Camaleonte. Dal 15 al 18 gennaio le danzatrici sestesi hanno infatti partecipato come ospiti d’onore a Nanterre al festival internazionale “à Dos de Libellule” organizzato dall’associazione Rugissement de la Libellul: quattro giornate di spettacoli teatrali, danza e concerti con l’obiettivo di raccontare spaccati della cultura brasiliana, spagnola, francese e italiana.
«Grazie all’assessorato alle Politiche giovanili che ha dato i contatti della compagnia all’ente organizzatore – racconta la coreografa e direttore artistico dell’Hdemia Sara Valota – e dopo una selezione da parte della direzione artistica del festival, siamo stati scelti per rappresentare l’Italia».
E così Valota e le sue danzatrici sono partite per la Francia e hanno rappresentato sul prestigioso palco del Festival lo spettacolo “Cieli capovolti”, frutto della collaborazione con il gruppo fotografico Freecamera al progetto “Essenze… presenze”. «Un progetto – spiega Valota – che racconta la vita negli ex centri psichiatrici attraverso immagini e gesti suggestivi. Le danzatrici danzando nell’ex manicomio di Mombello hanno così potuto vivere sensazioni di un mondo ormai passato, lasciato al degrado e all’abbandono».
Partendo dalla convinzione che ogni luogo ha un’energia e un suo vissuto, Valota ha sviluppato l’intero spettacolo sull’interrogativo “chi è il malato di mente oggi?” e “come possiamo superare i limiti della nostra esistenza ed andare oltre”.
Molto calorosa l’accoglienza del pubblico francese, notoriamente grande appassionato di teatro e danza. «Il pubbico – ricorda emozionata Valota – ha apprezzato moltissimo quanto messo in scena paragonando le caratteristiche coreografiche dello spettacolo a quelle adottate dalla famosa coreografa belga Anne Teresa De Keersmaeker».
Allo spettacolo è seguito un interessante momento di incontro e confronto con il pubblico. «Molto bello – ammette la giovane coreografa sestese – è stato dialogare con spettatori che si sono dimostrati attenti e partecipi al nostro lavoro, portando commenti costruttivi e apprezzando elementi tecnici come il parallelismo dei gesti eseguiti sul palco con quelli presenti nel video».
Un’occasione di confronto e crescita che ha probabilmente dato alla direttrice artistica della compagnia tanti nuovi spunti anche per il prossimo progetto, il musical “Notre Dame” con il quale porterà in scena ballerini contemporanei e di hip hop, attori e cantanti.
Ma è ancora presto per parlarne, continuate a seguirci!

 

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