Lettera/ Maleducazione imperante: quando il benessere non è sostenuto dall’educazione

posta-lettoriCondivido in pieno lo sfogo del Sig. Giudice sul numero di febbraio dello Specchio di Sesto, nonché la denuncia anonima sulla prepotenza e arroganza di padroni di cani lasciati liberi a sporcare dappertutto. Credo il problema sia il crescente benessere degli ultimi decenni NON sostenuto da una adeguata cultura, educazione, senso civico.
Pochi leggono libri o giornali, conoscano bene una lingua straniera, contano solo le apparenze. Magari hanno il SUV ma non pagano le spese condominiali, piangono miseria ma spendono alla grande per “gratta e vinci”, slot machine, lotterie varie, sperando diventar ricchi senza fatica.  Genitori (e nonni) che hanno abdicato al loro ruolo di educatori, a volte hanno addirittura paura dei loro figli, li difendono a spada tratta anche se fanno i delinquenti, più nessun rispetto per l’autorità. Figli, cani (a volte anche mariti) non hanno più un nome, si chiamano tutti “amore” quando vero amore è tutt’altra cosa.
Non vorrei essere troppo pessimista, ma credo che un ritorno da questo andazzo diffuso ormai come un cancro nella Società, solo qualcosa di veramente sconvolgente, drammatico possa costringerci ad invertire la rotta, i segnali d’allarme ci sono già, e mi auguro, essendo anziana, di non esserci più quando accadrà.

V.Kalcher

 

 

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