La lettera/ Una commerciante sestese: il marciapiede non è la toilette dei cani

cani-Ho un negozio a Sesto San Giovanni e sono arcistufa di litigare continuamente con i padroni dei cani che pensano sia lecito far espellere gli escrementi dei loro animali davanti alla mia vetrina. La cosa assurda è che più volte sono stata aggredita verbalmente e persino insultata quando ho fatto notare a queste persone che il marciapiede non è la toilette dei loro animali. Ma perché, visto che ritengono che la pipì del loro cane sia acqua benedetta, non gliela fanno fare sul muro di casa loro? O  magari dentro casa loro?
Il comune sta cercando di creare una campagna di comunicazione in proposito, ma non credo che questo tipo di persone possano sentirsi in qualche modo responsabilizzate, visto che non si sognano nemmeno lontanamente di scusarsi, non hanno la più pallida idea di cosa sia il senso civico né il rispetto per gli altri: quando si tratta del loro prezioso cane, tutto è lecito e consentito. E vi garantisco che non mi sto lamentando di uno o due incivili ma di parecchi proprietari di cani!
Viviamo in una città dove la pulizia delle strade fa raccogliere dei bei soldi in multe agli automobilisti e in compenso i marciapiedi sono degli immondezzai. Non sarebbe meglio impiegare questi proventi per pagare agenti in borghese che multino i proprietari dei cani che sporcano? Forse solo così certe brave persone riuscirebbero ad imparare che hanno il dovere di pulire e non solo il diritto di avere un cane.
Cordiali saluti
P.S. Non vi dico chi sono né dove si trova il negozio, visto che mi hanno persino detto: “vuol vedere che lo porto qui tutte le mattine a farla davanti alla sua porta?” e vorrei evitare di passare il tempo a raccogliere cacca di cane.

Lettera firmata

Circa specchiosesto

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