La lettera/ Sesto San Giovanni: da città delle fabbriche a latrina per cani

Giovedì 29 gennaio mi sono recata con una classe dell’istituto sestese presso il quale insegno al cinema Rondinella. Lungo il tragitto, docenti e alunni hanno dovuto fare una specie di “slalom” tra escrementi di cani, che impunemente stavano a indicare un’arroganza ineguagliabile, quella dei proprietari degli animali. Forse costoro sono convinti di essere padroni di tutta la città che a proprio uso e consumo possono lordare. Mi sono realmente vergognata di essere una cittadina sestese.
Forse si dovrebbero prendere verso costoro severi provvedimenti, che non si limitino a puri proclami. Non ho mai visto multare nessuno anche quando a poca distanza dai solerti vigili, padroni di cani facevano lordare la centralissima piazza IV Novembre, per esempio, e ben poche volte ho incontrato proprietari di cani girare attrezzati per raccogliere gli escrementi dei loro amici, tra l’altro incolpevoli.
Forse la stessa sollecitudine che si nota nel mettere le multe alle auto in divieto di sosta andrebbe trasferita a questi casi.

V.C.

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