Giorno della Memoria, Alessandro Pazzi a Bresso con il suo monologo

Un monologo scritto per il Giorno della Memoria, ideato per ricordare e capire un momento tragico della nostra storia: tre personaggi, in epoche diverse, scrivono una lettera, comunicando la loro verità. Il primo è un ragazzo ebreo, Machol, che alla vigilia delle leggi razziali scrive alla fidanzata.
Il secondo è il giovane Hitler, che nel 1920, pronto per il suo primo discorso al partito, scrive un’ipotetica lettera alla adorata madre, morta anni prima.
La terza testimonianza è di Esther, un’anziana signora che ai giorni nostri scrive una lettera alla nipote, raccontandole che è riuscita a far pubblicare il racconto che il suo fidanzato aveva scritto, prima di morire in un campo di concentramento.
La donna intitola questa storia, lasciata senza titolo dal suo giovane amore, “Solo i tuoi occhi potevano guardarmi”, perché era l’aria del Sigfrido di Wagner che la donna si dilettava a cantare per Lui, tanti anni prima.
Un unico attore, Alessandro Pazzi, evoca questi ricordi, come se fossero frammenti di una storia che appartiene a tutti noi.
Lo spettacolo andrà in scena venerdì 30 gennaio, alle 21, a Bresso, al centro civico Pertini. Ingresso gratuito per i primi 50 che si prenotano al numero 02 61455 5235
Infoweb: www.scenaperta.org

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