Giorno della Memoria, a Sesto numerose iniziative

Quest’anno Sesto San Giovanni celebra il 70° anniversario della liberazione dei campi di prigionia e di sterminio con un calendario ricco di iniziative. Sono quindici gli appuntamenti che analizzeranno con linguaggi diversi il significato della deportazione. Ogni anno diventa sempre più importante rivolgersi alle scuole e ai cittadini per ricordare le atrocità del nazifascismo. Le testimonianze dei sopravvissuti sono naturalmente sempre meno. E’ necessario non dimenticare. Soprattutto in questi giorni in cui i fatti parigini sono nelle prime pagine di tutti i giornali. Ricordiamo che Il Giorno della memoria è stato istituito dal Parlamento italiano con la legge 211 del 2000. Essa impegna a organizzare “cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”. La prima iniziativa di quest’anno è “La valigia di Teo” un progetto artistico di sculture e installazioni accompagnate da fotografie e performance interattive realizzato dall’artista Enzo Meroni e dal fotografo Claudio Galbusera. L’inaugurazione della mostra si è tenuta sabato 17 gennaio presso lo spazio Contemporaneo sala “Carlo Talamucci” alla presenza degli autori, dell’assessore alla Cultura Rita Innocenti, di Giuseppe Valota e Raffaella Lorenzi, figli entrambi di due deportati morti che hanno raccontato la loro storia al pubblico presente in sala. Il progetto é dedicato alla memoria di Teo Ducci e a tutte le vittime delle deportazioni. La mostra, visitabile sino a martedi 27 gennaio, sviluppa il tema della deportazione attraverso un percorso emotivo, non storico. E’ una mostra interattiva che quindi ha l’obiettivo di far partecipare il visitatore che può lasciare dei messaggi, dei contributi alla valigia, simbolo di viaggio, di un contenitore che accoglie affetti, ricordi e luoghi. Una valigia che si vuole arricchire delle nostre testimonianze e far viaggiare nel tempo questo messaggio:” la deportazione è una dinamica che riguarda tutti noi e da tutti noi viene alimentata: non solo perché subiamo e procuriamo ingiustizie, ma perché spesso rimaniamo indifferenti. E l’indifferenza è la madre di tutte le deportazioni”. Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito www.sestosg.net

Maria Sole Citraro

 

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Paderno più verde e sicura con il Progetto Città metropolitana Spugna

Un ambizioso piano per contrastare gli allagamenti causati da nubifragi e bombe d’acqua, che sempre …

Lascia un commento