Pmi manifatturiere, boom di cassa integrazione guadagni straordinaria e di licenziamenti collettivi

imprese straniereCassa integrazione guadagni straordinaria raddoppiata e aumento del 35% dei licenziamenti collettivi. Il 2014, per le piccole e medie imprese manifatturiere di Confapi Industria (nata nel 1946, arriva oggi a contare 3 mila industrie associate con oltre 70 mila addetti, dal metalmeccanico all’edile, dal chimico al plastico, dal tessile al grafico e cartotecnico, ndr), non si è chiuso con i migliori auspici. Emerge, infatti, dai dati registrati dal Servizio Relazioni Industriali dell’associazione, un aumento dei ricorsi agli ammortizzatori sociali in particolar modo a quelli legati alla gestione di crisi aziendali strutturali e non più, come negli anni passati, temporanei. L’utilizzo della cassa integrazione ordinaria rimane pressoché invariata; raddoppiano invece le casse in deroga anche a seguito della nuova disciplina che ne ha ridotto le decorrenze, “debuttano” inoltre i contratti di solidarietà attraverso alcune richieste registrate nel corso dello scorso anno.
«Dal contatto quotidiano con gli imprenditori – spiega Paolo Galassi, presidente di Confapi Industria – permane più che altro la rassegnazione a una situazione critica che si registra da troppi anni e che si aggrava anche per colpa della difficoltà nella programmazione aziendale. Molte aziende alternano, infatti, periodi con picchi elevati di lavoro ad altri con carenza degli ordini che portano al conseguente utilizzo di ammortizzatori che in alcuni casi vengono anticipatamente conclusi. Emerge inoltre sempre di più la richiesta di una maggiore tutela del credito e di semplificazione delle procedure burocratiche».

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