Il primo anno della LILT a Sesto, intervista al direttore sanitario Marco Alloisio

alloisioSi chiude positivamente il primo anno della Lega Italiana Lotta contro i Tumori (Lilt) a Sesto San Giovanni nella nuova sede di via Fratelli Cairoli, 76 (struttura dell’ex acquedotto comunale).
Nato con lo scopo di diffondere l’importanza della diagnosi precoce e la cultura della prevenzione, lo spazio ha registrato nel 2014 un totale di 3325 visite di cui 1055 dedicate alla diagnosi dei tumori della cute e 945 senologiche. Rimane negativo il dato che riguarda la sensibilizzazione maschile: sono ancora troppo pochi gli uomini che decidono di sottoporsi ai controlli regolari fondamentali per diagnosticare le patologie altrimenti incurabili.Abbiamo chiesto al Prof. Marco Alloisio (nella foto), direttore sanitario Spazi Prevenzione e neo presidente Lilt Milano se gli obiettivi raggiunti nel 2014 corrispondono a quelli prefissati; quali sono quelli per il 2015; quali strategie possono essere pensate per la sensibilizzazione alla prevenzione maschile e a quali controlli gli uomini si possono sottoporre presso l’ambulatorio di Sesto.
1) Gli obiettivi raggiunti nel 2014 corrispondono a quanto vi eravate prefissati?
Poiché l’ambulatorio è stato inaugurato alla fine del 2013 l’obiettivo primario che ci eravamo prefissati nel 2014 era quello di farlo conoscere alla popolazione sestese e a quella dei comuni limitrofi e di conseguenza di fare in modo che le persone vi accedessero per fare tutti quei controlli preventivi delle malattie oncologiche. Lo Spazio Prevenzione è dotato di attrezzature di ultima generazione – quali il mammografo digitale ad esempio – e vede la presenza di personale medico altamente qualificato, che proviene da centri di eccellenza milanesi. Abbiamo quindi in primis offerto visite gratuite che sono state promosse durante le nostre principali campagne. Ciò ha fatto in modo che si creasse il passaparola tra le persone: diverse persone sono ritornate per effettuare altri controlli. Abbiamo divulgato materiale informativo ad hoc avvalendoci anche del supporto dell’amministrazione comunale. Uno dei nostri principali compiti, infatti, è l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione sulle tematiche oncologiche.
2) Quali sono, invece, gli obiettivi per il 2015?
In primo luogo, ovviamente, vorremmo incrementare l’attività dell’ambulatorio. In occasione delle nostre tradizionali Campagne daremo ancora la possibilità alla popolazione di usufruire di visite gratuite. La prima quest’anno sarà la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica a marzo.
Dal 2015 inoltre, abbiamo anche introdotto un servizio di “consulenze alimentari”, condotto da una biologa nutrizionista, molto importante in considerazione del ruolo strategico svolto da una corretta alimentazione nella lotta contro i tumori e in linea con il tema del prossimo EXPO 2015 a Milano. Inoltre svilupperemo il progetto “Donna Dovunque”, rivolto a tutte le donne immigrate, che per varie ragioni, culturali, sociali e legali, si avvicinano con difficoltà alla diagnosi precoce oncologica. Il progetto prevede la possibilità per loro di effettuare le visite e gli esami di diagnosi precoce con medici della loro nazionalità, che parlano quindi la loro lingua e possono rivolgersi a loro con l’attenzione e la sensibilità adeguate. Le nuove frontiere portano nei fatti a cercare di intercettare i diversi bisogni delle donne straniere riconoscendone le differenze nei percorsi di vita e nei valori di riferimento. L’obiettivo del progetto è favorire l’educazione e la diffusione della cultura della salute anche tra le popolazioni di immigrati.
3) Riferendosi alla disattenzione maschile nei confronti della prevenzione, quali strategie pensate si possano adottare per incentivare la consapevolezza e convincere gli uomini a sottoporsi ai controlli?
Purtroppo gli uomini sono decisamente più restii delle donne a sottoporsi a visite ed esami di diagnosi precoce. Come Associazione che promuove l’importanza della prevenzione e diagnosi precoce, ci siamo chiesti cosa potevamo fare per sensibilizzare ulteriormente anche la popolazione maschile. L’anno scorso a novembre, per la prima volta, abbiamo aderito alla campagna internazionale Movember – il cui nome deriva dalla fusione dei termini “Moustache” (baffi) e “November” (novembre) – dedicata alla sensibilizzazione contro il carcinoma alla prostata e alla prevenzione delle malattie maschili. Per l’occasione abbiamo offerto visite gratuite alla prostata anche nello Spazio Prevenzione di Sesto San Giovanni.
Inoltre abbiamo pubblicato e diffuso un nuovo depliant sul tumore alla prostata e in tutti i nostri incontri di sensibilizzazione cerchiamo di far leva sulla maggiore consapevolezza e sensibilità di mogli, fidanzate, sorelle per diffondere il nostro messaggio di quanto sia fondamentale arrivare in tempo nella lotta contro i tumori.
4) Nello specifico a quali controlli possono sottoporsi gli uomini presso il vostro centro e per quali forme patologiche?
Per gli uomini sono disponibili visite urologiche, otorinolaringoiatriche, dermatologiche e inoltre offriamo test di funzionalità respiratoria, supportati dal nostro centro antifumo.
Al fine di crescere e migliorare i propri servizi, la Lilt è sempre alla ricerca di personale volontario. Per questo sono previsti appositi corsi di formazione: il primo dell’anno si terrà il primo martedì di febbraio; per info contattare lo 0249521.

                   Loredana de Manno

 

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