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Crollo alla materna Vittorino Da Feltre, indagini estese a tutte le scuole con caratteristiche simili

genitori-de-nicola-riunione-crolloUn fuoco di fila di domande e risposte è andato in scena ieri sera a Sesto San Giovanni nell’auditorium dell’istituto scolastico De Nicola, durante l’assemblea indetta dalla dirigenza scolastica dell’I.C. Rovani per fornire ai genitori degli alunni della materna comunale Vittorino Da Feltre gli aggiornamenti in seguito al cedimento di giovedì scorso di una parte di controsoffitto in un’aula (sette i bambini lievemente feriti).
Numerosi genitori e nonni che, con toni accesi e comprensibilmente preoccupati, hanno espresso disappunto per quanto accaduto: non si poteva prevenire? Questa la domanda ricorrente. «Da sempre – ha ribadito il sindaco Monica Chittò, intervenendo alla riunione insieme agli assessori all’Educazione Roberta Perego e ai Lavori Pubblici Alessandro Piano – monitoriamo tutte le segnalazioni che provengono dalle direzioni scolastiche e interveniamo per verificare che non ci siano problemi, ma in questo caso specifico non ci sono state segnalazioni perché non ci sono stati fenomeni che potevano far prevedere l’episodio.  Peraltro nella relazione del Comando Provinciale di Milano dei Vigili del Fuoco si afferma che la struttura non appare compromessa dal punto di vista strutturale né presenta segnali fessurativi di alcun genere, anche conseguenti ad infiltrazioni. Ad ogni modo abbiamo deciso di intervenire e di estendere progressivamente questo tipo di indagini su tutte le scuole che non sono state oggetto negli ultimi anni di ristrutturazione (nel caso della Vittorino da Feltre, costruita a inizio anni Settanta gli ultimi interventi risalgono al 2000, ndr) e che, sulla base delle indicazioni dei tecnici, risulteranno avere caratteristiche simili alla Vittorino Da Feltre».
E’ quindi intervenuto l’ingegner Marco Gallotta della Tecnoindagini, l’azienda specializzata che da giovedì scorso è stata incaricata dal Comune di effettuare indagini con termocamere, analisi acustiche e battitura manuale delle strutture su tutto l’edificio di via Leopardi. Cosa è risultato dalle indagini? «I laterizi dei solai – ha spiegato Gallotta – hanno mostrato un difetto di origine, peggiorato con il trascorrere degli anni. Lo stesso difetto è stato riscontrato anche in altre aule e dunque in accordo con i tecnici si è deciso di intervenire con la messa in sicurezza non solo sull’aula dove si è verificato lo “sfondellamento” (termine tecnico con cui si indicano i crolli di solaio e il distacco e la caduta della parte inferiore delle pignatte, ndr) ma anche sull’intero edificio. I lavori dovrebbero durare dodici giorni circa».
Dunque la scuola resterà inagibile almeno fino al 25 gennaio, come anticipato a inizio assemblea dal dirigente dell’I.C. Rovani Renato Rovetta, da cui il plesso Vittorino Da Feltre dipende. «Confrontandoci con il Comune – ha spiegato nel brusio generale – siamo giunti alla conclusione che non si poteva pensare di spostare una intera scuola, con il suo materiale e i suoi arredi, dunque abbiamo trovato una soluzione per spostare nel complesso Rovani in via Risorgimento una settantina di bambini (circa la metà degli iscritti effettivi). Chiaramente si tratta di una soluzione alternativa per le sole famiglie impossibilitate a gestire diversamente e autonomamente la collocazione dei propri bambini».
Ma torniamo ai lavori alla scuola Vittorino Da Feltre. «Installeremo un controsoffitto con il sistema Sicurtecto certificato dal Politecnico di Milano – ha spiegato Espedito Caraglia della Sicurtecto di Cormano, azienda edile specializzata nella soluzione dei problemi di prevenzione e protezione dello sfondellamento dei solai in laterocemento – per prevenire o intervenire sullo sfondellamento. Si tratta di un sistema innovativo capace di reggere grandi pesi e di garantire massima sicurezza».
Bene, fanno eco dal pubblico i genitori, ma non sarebbe stato meglio monitorare le scuole d’estate quando le scuole erano chiuse e si sarebbero creati minori disagi alle famiglie? «I numeri del Comune di Sesto – ha risposto l’assessore Piano – parlano di prevenzione: in questi ultimi dodici anni le poche risorse a disposizione sono state investite nel patrimonio scolastico». In totale sono 35 gli edifici scolastici a carico del Comune e il 63% è stato ristrutturato. «Quindi dobbiamo aspettarci le indagini solo sul restante 37% – sussurra un nonno nelle prime file al vicino di sedia -. Sul quel 63% possiamo davvero stare tranquilli?».

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