Mercato Immobiliare, Assoedilizia: l’aumento dei prezzi delle case nuove non vuol dire ripresa

colomboclerici«Che si riscontri un aumento dello 0,7 nei prezzi di vendita delle case nuove – come registra l’Istat – non significa che il mercato si stia riprendendo. Ai fini di una compiuta valutazione del fenomeno concorrono infatti, oltre che la rilevazione dei prezzi, altri due indicatori: il numero delle transazioni con il volume economico complessivo, e il tempo delle trattative.». Con queste parole il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici commenta i dati diffusi dall’Istat.«Su questi due piani siamo ben lontani dai parametri del 2007 e fino a che non ci saranno qui segnali di ripresa, stiamo certi che il mercato non starà invertendo la rotta. Né a far ritenere il contrario può servire il dato dell’aumento del 4,1% del numero di compravendite di abitazioni nel terzo trimestre del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013, registrato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, in quanto tale aumento è dovuto alla tendenza a riportarsi al livello fisiologico dell’entità delle transazioni, tale cioè da permettere un minimo di equilibrio del mercato; limite al di sotto del quale si era abbondantemente scesi negli ultimi tempi. Nell’attuale condizione del mercato le transazioni si riducono prevalentemente ai casi di necessità e di affezione. Non si cerca l’investimento fine a se stesso.
Ed è chiaro che, sulla base di tali presupposti, i prezzi del nuovo (sospinti anche dai costi di produzione che non calano) possano tenere. D’altronde, in un mercato meno attivo, i beni di qualità decollano per primi e trascinano al rialzo le medie dei prezzi».

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