Contratto di Quartiere, nuovo incontro presso la sede del Comitato Inquilini. La soluzione è ancora lontana

unione-inquilini-riunioneLunedì 2 dicembre si è svolta presso il comitato inquilini di via Carlo Marx l’assemblea per discutere dell’annosa questione riguardante i lavori di manutenzione del Contratto di Quartiere “Parco delle Torri” e della riorganizzazione degli spazi comuni tra la stessa via Carlo Marx e Livorno, non ancora ultimati benchè iniziati da 10 anni.
Il nodo è sempre lo stesso e riguarda la bonifica, resa necessaria dal momento in cui è stata riscontrata, secondo l’indagine fatta da Asl e Arpa nel 2010, la presenza di elementi che superano la soglia di inquinamento dell’aria nel terreno in questione.Per il progetto iniziale erano stati investiti 41 milioni di euro (il progetto prevedeva oltre alla riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico, la riorganizzazione dei servizi dell’area con nuovi punti di aggregazione del quartiere) e di questi ne sono avanzati solo 5, che devono bastare per effettuare la bonifica e per la sistemazione degli spazi aperti, che in ogni caso non potrà essere attuata nella misura prevista originalmente. Il problema – uno dei tanti verrebbe da dire – è che al momento non esiste neppure un progetto di bonifica per contenere l’inquinamento sotto i limiti di legge. L’assessore Edoardo Marini, che ha partecipato alla riunione assieme al vicesindaco Felice Cagliani in rappresentanza del Comune, ha fatto un quadro completo della situazione stimando in sei mesi la realizzazione di quest’ultimo: «Il contratto è attualmente bloccato per l’inquinamento dell’aria e di fronte alla salute non si può far finta di niente. Il Comune e Aler non hanno risorse e la pulizia dev’essere fatta. Di questo contratto avanzano dei soldi e verranno destinati in gran parte per pulire il terreno, il resto per la sistemazione del giardino. Non è giusto far pagare i proprietari del terreno, che non potevano sapere questa cosa al momento dell’acquisto, e convincere la Regione a tirar fuori dei soldi è sempre difficile».
Un bel rompicapo insomma, anche se Cagliani prova a vedere il bicchiere mezzo pieno… «Grazie ai Contratti di Quartiere siamo riusciti a sistemare diversi appartamenti nella zona e anche alcune scuole. Purtroppo c’è un problema di disponibilità economica un po’ di tutti e stiamo cercando di fare il possibile in una situazione che sta diventando impossibile anche perché ci sono tanti furbi, che chiamerei anche delinquenti, che provano ad accaparrarsi alloggi destinati a chi ha davvero bisogno. Vogliamo aiutare chi è in difficoltà, anche se negli ultimi anni i bisogni sono esplosi».
Del terreno è proprietaria di una parte anche Aler, che gestisce gli appartamenti della zona. La società edilizia, per bocca dell’Architetto Enrico Galbiati, ha condiviso con il Comune la fase di verifica e si impegna per trovare assieme agli altri proprietari una soluzione a questa spinosa situazione. I cui tempi, ormai, sono diventati biblici.

Fabio Casati

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