Riforma estimi catastali, Colombo Clerici (Assoedilizia): escalation fiscale incontrollabile ed ingovernabile a carico dei soliti noti

Achille Colombo Cleric«Manca un adeguato sistema di salvaguardia dei contribuenti a regime. Se aumentano le basi imponibili devono contestalmente diminuirsi le aliquote. A tal proposito, rimaniamo scettici sull’ efficacia del meccanismo dell’invarianza del gettito, contemplata nella riforma del Catasto, come strumento di salvaguardia del contribuente singolo».
Così Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, a margine del  convegno milanese “Riforma degli estimi catastali. Lineamenti attuativi della legge delega”, al quale sono interventui il vice direttore della Agenzia delle Entrate Gabriella Alemanno ed il Direttore Centrale dell’Osservatorio del Mercato immobiliare e Servizi estimativi della medesima Agenzia Gianni Guerrieri.
«A fronte di incrementi del gettito delle imposte patrimoniali comunali – aggiunge Colombo Clerici -, a parte il recupero della evasione e la nuova produzione edilizia che potrebbero esser monitorate risulta assai arduo poter verificare l’incidenza dello strisciante e continuo processo di riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare, che dà luogo ad un ovvio incremento del gettito, per via dell’automatismo dell’aggiornamento catastale.
E comunque abbiamo visto a quali risultati conduce la combinazione dell’imposta unica, applicata a differenti categorie di beni, con il gioco delle esenzioni e delle agevolazioni.
Emblematica la vicenda dell’ esenzione Imu, e della Tasi. Risultato, due miliardi di tasse in più a carico del “mercato immobiliare”. Per questi motivi temiamo che possa darsi luogo ad una escalation fiscale incontrollabile ed ingovernabile a carico dei soliti noti».

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