Casa Rosa di via Trento, interrogazione del consigliere Di Stefano (FI): una casbah sestese tra degrado e criminalità

casa rosaDa Roberto Di Stefano, capo gruppo consiliare Forza Italia, riceviamo e pubblichiamo
“Via Trento, zona Restellone-Vulcano, la casa “Rosa” è uno dei palazzi peggiori di Sesto oltre a rappresentare l’esempio più chiaro del flop dell’integrazione voluta dalla sinistra locale. Recentemente, ho fatto un sopralluogo nel cortile e alcuni immigrati mi hanno intimato di allontanarmi come se testimoniare l’elevato stato di degrado di questa area fosse un’offesa nei loro confronti. La situazione di questo stabile è disastrosa: abusi, criminalità, spaccio, zero regole.
Non appena ci si avvicina al cortile interno ci si rende conto che qui comandano delinquenti di varie etnie, con l’arroganza di chi si sente impunito. Lo stabile è profondamente degradato e le occupazioni abusive si susseguono, le scale sono coperte da muffe, le infiltrazioni pregiudicano l’edificio.
La deriva della via è sotto gli occhi di tutti: appartamenti frazionati e affittati in nero, occupazioni abusive, immigrati che vivono in pochi metri quadrati, smercio di roba illegale sulle scale. Si allacciano abusivamente all’elettricità e usano bombole per il gas, con le gravi conseguenze del caso. Qui le norme sull’idoneità e agibilità alloggiativa non esistono.
Al riguardo, ho provveduto a presentare in data odierna (11 novembre, ndr) una dettagliata interrogazione al sindaco di Sesto Monica Chittò per richiedere l’uscita di ispettori ASL al fine di certificare la normativa igienico sanitaria dei 32 appartamenti; l’agibilità degli stessi valutata dai tecnici comunali; una quantificazione delle tasse locali arretrate non pagate dei proprietari (Imu, Tari, tasi) e la messa in sicurezza della colonnina dell’elettricità alla quale gli occupanti si collegano abusivamente.
Recentemente il sindaco si è vantato del modello di inclusione e integrazione della città di Sesto. Sarebbe interessante chiederle se via Trento è l’immagine positiva del laboratorio multietnico tanto amato dall’amministrazione di sinistra. La verità è che servirebbe un controllo adeguato delle condizioni dello stabile o un’ordinanza di esproprio per motivi di sicurezza collegato a interventi mirati sulle situazioni di illegalità nell’area. Anche perchè, purtroppo, gli episodi di criminalità sono una costante. Ci vuole meno ideologia e più pragmatismo, non può essere questa la Sesto che meritano i cittadini”.

Roberto Di Stefano
Capogruppo consiliare Forza Italia
e vice presidente  Consiglio comunale di Sesto

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