Moschea di via Trento, l’abuso edilizio c’è. Lamiranda (FdI): la cosa assurda è che ad essere denunciati non sono i rappresentanti della comunità islamica ma la proprietà

MUSLIMS“Avevamo ragione io ed il vicepresidente del consiglio comunale Roberto Di Stefano (Forza Italia) quando il 26 agosto 2014 denunciavamo l’esecuzione di opere e lavori edili in totale spregio della legge e dei regolamenti edilizi. Finalmente l’Amministrazione Comunale ci ha consegnato copia della relazione di servizio dove si accerta l’esecuzione di opere edili, prive di autorizzazione, volte alla realizzazione di una moschea a questo punto abusiva.
In data 3 settembre 2014 la Polizia Locale ha trasmesso gli atti alla competente Procura della Repubblica di Monza per l’ipotesi di reato di abuso edilizio. La cosa assurda è che ad essere denunciati non sono i rappresentanti della comunità islamica di Sesto San Giovanni che avrebbero in affitto la struttura e che di fatto hanno commissionato i lavori ma la proprietà (una società immobiliare italiana) perché formalmente unica responsabile per legge.
Questo dimostra il livello di sfrontatezza e furbizia raggiunto dalla locale comunità musulmana che si “nasconde” dietro il paravento di terzi proprietari. Violano la legge e fanno ricadere le responsabilità su terzi.
Un modello (quello delle teste di legno) già noto in molte parti d’Italia. Devo ammettere che questa comunità si è proprio ben integrata con gli usi e costumi italici … Nei prossimi giorni vi documenterò l’enorme quantità di soldi che fino ad oggi la comunità islamica ha investito sul territorio sestese negli ultimi dieci anni nel settore immobiliare. Altro che poveri e bisognosi. E’ necessario smascherare il potere economico che si muove dietro l’islam”.

Antonio Lamiranda
consigliere comuale FdI-AN

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