LIB di via Venezia, assessore Montrasio: non possiamo comprare lo stabile e l’attività ma possiamo stare a fianco di chi vuole investire nel lavoro

libLo scorso 9 ottobre sul nostro sito web abbiamo dato voce allo sfogo di Graziano Camanzi, un cittadino sestese con una postazione al LIB di via Venezia, che richiamava l’attenzione dell’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni sull’incubatore di imprese e il suo stato di abbandono e incertezza (leggi lettera).A distanza di qualche giorno, ecco arrivare la risposta dell’assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Sesto Virginia Montrasio. Quello che segue è il garbato scambio epistolare tra il lettore, l’assessore comunale e un imprenditore che al Lib lavora e mette in evidenza un altro poco trascurabile problema …

La lettera dell’assessore Virginia Montrasio
Caro Graziano, cari imprenditori ospiti del LIB, “sveglia!” dite: lo dite, giustamente anche al Comune di Sesto San Giovanni.
E il Comune di Sesto è stato il primo a dare la sveglia, nel 2012, quando nei conti di Milano Metropoli e del BIC qualcosa non quadrava e a chiedere chiarezza prima sui numeri e poi sulle responsabilità di questo scempio.
Il Comune di Sesto, come ricordate, non è l’unica istituzione coinvolta: soci di Milano Metropoli erano anche la Provincia, il Comune di Cinisello e la Camera di Commercio.
È sul nostro territorio però che sorge il LIB e questo ci obbliga ad una responsabilità politica in più, che è quella di fare tutto per preservare il lavoro e le attività produttive in città, a maggior ragione se si tratta di progetti che sono stati innovativi ed all’avanguardia.
In questi mesi, l’Amministrazione di Sesto è stata sempre a disposizione del curatore fallimentare – che ringraziamo anche in questa sede per la tenacia e per la volontà di preservare il valore di quello che continua ad essere un bene pubblico del territorio del nord Milano; abbiamo dato, a parole e nei fatti, la piena disponibilità ad ogni operatore economico interessato mettendo a disposizione tutte le informazioni e le competenze utili.
In questi mesi abbiamo anche difeso il valore pubblico del LIB, opponendoci a proposte avanzate al solo fine di valorizzare l’immobile.
Noi non possiamo comprare lo stabile e l’attività, per ovvie ragioni economiche e per vincoli di legge.
Possiamo però stare a fianco di chi vuole investire nel lavoro e rilanciare un’attività che ha dato e che dà lustro al nostro territorio con un progetto forte ed innovativo – ma anche sostenibile economicamente. Possiamo semplificare le procedure, pensare a forme indirette di incentivazione, possiamo infine essere partner per cercare insieme i finanziamenti che rilancino l’attività dell’incubatore come autentico luogo di nascita e di accompagnamento delle nuove imprese.
Come di consueto, rimaniamo a disposizione.

Virginia Montrasio
Assessore al bilancio, commercio, attività produttive, lavoro e formazione professionale

 

La risposta di Graziano Camanzi
Gentile Virginia,
per ora, comunque, grazie a chi ci mette la faccia, rispondendo ad una mail.
Non entro nello specifico dando ulteriori sollecitazioni se non ribadendo che, ad oggi, non abbiamo informazioni sulla trattativa possibile e che, comunque, la nostra offerta di acquisto, respinta, sostanzialmente, dalla BCC di Sesto, poteva, con un po’ di buona volontà, essere analizzata con maggiore attenzione con l’obiettivo di trovare una soluzione, attraverso un ragionevole compromesso, a questo che è, oggi, ancora un problema (ma potrebbe essere un’opportunità che, se persa, comunque qualche responsabilità andrà pure trovata, e sanzionata, in qualche modo…).
Grazie, comunque, della risposta che, ovviamente, giro, in ccn, alle aziende incubate.
Buon lavoro e cordiali saluti.

Graziano Camanzi

 

L’intervento di un lettore con una postazione al LIB
Buongiorno a tutti,
come occupante del LIB ringrazio l’assessore Montrasio per le parole di sostegno che sempre è a  concederci; colgo però l’occasione per informare tutti che dalle h14.00 di oggi si sono presentati due Vigili Urbani del Comune di Sesto che hanno provveduto  a distribuire multe per supposto divieto di sosta alle auto delle persone (imprenditori e dipendenti) che lavorano qui. Il tutto su un’area che mi risulta sia soggetta ad uno scarico di responsabilità da parte del Comune stesso in tema di pulizia, sorveglianza e quant’altro. (classificata cioè come area privata ad “uso pubblico”, credo) e che soffre di tutta una serie di problematiche ambientali (degrado, sporcizia, delinquenza, furti e scassi di auto e moto, etc) che sopporta giornalmente.
Ironicamente potrei commentare come quest’evento possa essere visto come una misura di ulteriore incentivo a resistere nell’operare nella struttura LIB; se così fosse complimenti all’autore della mossa, chiunque esso sia.
Scusandomi per lo sfogo in diretta, pregherei comunque, laddove possibile,  l’Amministrazione di farsi latore della problematica agli enti preposti coinvolti, nella speranza che la tematica parcheggio non diventi l’ulteriore ennesimo incubo per gli occupanti, già abbastanza preoccupati di loro per tutti la serie di motivi che ben sappiamo.
P.S.  tanto per chiarire, il sottoscritto NON ha preso la multa, ma è comunque assolutamente “contrariato” (uso un termine educato) al pari di quelli che l’hanno subita.
RingraziandoVi per l’attenzione mostrata porgo distinti saluti.

Marco Mai
GEI Srl

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