Dissuasori del traffico in via Pisa e Marzabotto, in prossimità delle scuole? Di Stefano (FI): macchè, l’amministrazione Chittò non ha soldi …

di stefano febbraio MANIFESTO“A Sesto San Giovanni se l’amministrazione Chittò cerca di trovare una soluzione ad una problematica alla fin fine ne crea una nuova, e forse anche più grave, per via della mancanza di fondi nella cassa comunale. Una politica che i cittadini sestesi vivono ormai quotidianamente sulla propria pelle come quella, in ordine di tempo, che riguarda i nuovi percorsi ATM che passeranno, tra l’altro, in via Pisa e in via Marzabotto”. Così Roberto Di Stefano, capogruppo consiliare di Forza Italia a Sesto San Giovanni, commenta la decisione dell’amministrazione comunale di rimuovere i dossi, le strutture in plastica nere-gialle messe a terra, che per legge non possono essere presenti se transitano i mezzi pubblici.
Proprio in queste due vie – aggiunge Di Stefano -, altamente trafficate e con la presenza dei complessi scolastici delle elementari e medie inferiori, il Comune ha deciso di rimuovere i dossi, che per legge non possono essere presenti se transitano i mezzi pubblici. Ma tutto ciò causerebbe un pericolo non da sottovalutare per la sicurezza degli scolari e della cittadinanza vista la vicinanza dell’uscita della tangenziale che vedono le auto percorrere ad alta velocità le due strade”. A tale proposito Di Stefano ha presentato una Interrogazione al sindaco per ripristinare i dissuasori del traffico nelle vie Pisa e Marzabotto.  “Ho presentato al sindaco una Interrogazione per avere delle delucidazioni in merito ai dissuasori – spiega Di Stefano -, perché mi sembra un problema non da sottovalutare il fatto che le vie Pisa e Marzabotto non abbiano la possibilità di far decelerare le automobili vista la presenza delle scuole, di una piscina, di una palestra in una zona ad alta densità abitativa. Voglio chiedere il massimo della sicurezza per la cittadinanza dato che le stesse famiglie del quartiere me lo chiedono quando le incontro per strada. Credo che sia una cosa doverosa per il Comune trovare una soluzione ad una problematica non di poco conto come questa”.
Ma a quanto sembra le casse del Comune non possono affrontare una spesa del genere. I dissuasori sono sì costosi, ma utilissimi alla causa che diventa prioritaria quando si parla della sicurezza dei bambini e dei loro genitori. “Mi auguro che il sindaco e l’assessore di competenza trovino una soluzione – conclude Di Stefano -, perché non è possibile non affrontare un disagio del genere per via di una eventuale mancanza di fondi”.

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