La lettera/ Sesto San Giovanni, senza acqua da giorni famiglia indigente ospite in un appartamento della RSA Pelucca

Posta-3Dobbiamo forse rimpiangere il tempo in cui Sesto San Giovanni era definita la Stalingrado d’Italia. E’ probabile che allora non accadesse che una istituzione pubblica dimostrasse una così feroce indifferenza nei confronti di cittadini in difficoltà.
Poche parole per illustrare la situazione: da un paio d’anni è ospite in un appartamento della RSA Pelucca una famiglia costituita da madre e figlia handicappata, famiglia assolutamente senza reddito e assistita dai Servizi Sociali del Comune.
La Caritas dei Salesiani ha provveduto a pagare per due anni l’affitto dell’appartamento ma ora non è più in grado di sostenere questa spesa.
Nei giorni scorsi si è rotta una conduttura e l’appartamento si è allagato. E’ stata quindi chiusa l’acqua e l’amministrazione della RSA Pelucca non provvede alla riparazione se la signora non firma una certa carta che però non viene prima lasciata all’interessata perché possa capire – lei che è marocchina e non capisce bene l’italiano – cosa c’è scritto.
Oggi si è arrivati all’assurdo che gli occupanti dei contigui appartamenti è stato vietato di dare acqua alle due donne, che si trovano così nell’impossibilità di lavarsi e di cucinare qualcosa di caldo (pur non essendo stata l’amministrazione a proibire la cessione dell’acqua, ma i vicini a negarla, resta la volontà di non riparare il guasto).
Alle rimostranze della signora, una funzionaria della RSA Pelucca – che pur conosce le condizioni di assoluta indigenza della famiglia – ha semplicemente detto che “Se ne deve andare”.
Dove, se non hanno un centesimo per pagare un qualsiasi affitto? Forse sotto il vicino ponte dell’autostrada con una bambina che cammina con le stampelle?
Nell’ordine delle priorità di una amministrazione pubblica, non so quale sia il valore della sofferenza di una bambina handicappata che attraverso un doloroso percorso di ripetuti interventi chirurgici cerca di recuperare una accettabile qualità della vita; certamente per gli amministratori della RSA Pelucca viene molto dopo il costo di un tubo rotto e di qualche mensilità di affitto arretrato.
Una piccola chiosa che rimanda a Stalingrado; la bambina è assistita da un eminente chirurgo russo che opera in Italia e che esegue gli interventi  in forma assolutamente gratuita.
Ma forse questa sensibilità è riservata ai grandi uomini e non ai piccoli amministratori.

Valentino Masotti

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