Cologno Monzese, danneggiata la scala elevatrice nel cantiere del Gruppo CAP in via Emilia

cologno 2È stata presentata il 15 settembre ai Carabinieri di Cologno Monzese – dall’azienda Verde Ambiente srl – la denuncia per il danneggiamento della scala elevatrice posizionata nel cantiere di via Emilia, posizionata in cantiere l’11 settembre, e ritrovata danneggiata il 15. L’amministratore dell’azienda segnala che sono stati strappati dei fili elettrici, danneggiando i sensori di stabilizzazione dei piedini anteriori, in pratica il congegno che permette di stabilizzare il mezzo prima di sollevare la piattaforma elevatrice sulla quale salgono gli operatori.
La denuncia è stata fatta contro ignoti, ma l’operazione di sabotaggio – secondo Cap Holding e l’Amministrazione comunale di Cologno – riguarderebbe i lavori che il Gruppo CAP sta eseguendo sulla via Emilia, che hanno recentemente sollevato proteste perché prevedono il taglio di alcuni tigli.
“Si tratta in realtà – spiegano dal Gruppo Cap – di un ben più corposo intervento di ristrutturazione e miglioramento idraulico di ampi tratti della rete fognaria, che prevede anche la posa di una nuova rete per separare le acque nere da quelle bianche, con contemporanea realizzazione di pozzi perdenti nei quali confluiranno le acque piovane. L’intervento ha lo scopo di diminuire il carico di acque piovane nella fognatura, il cui sovraccarico ha causato gli allagamenti che hanno funestato il Nord Milano negli ultimi tempi”.
In collaborazione con il Comune di Cologno Monzese, il progetto è stato integrato con una serie di interventi di riqualificazione (rifacimento di un marciapiede, posizionamento di una rotonda all’incrocio Emilia-Milano, creazione di una pista ciclabile) che prevede necessariamente il taglio dei Tigli presenti su via Emilia, la cui presenza è incompatibile con la riqualificazione dell’area. “Si tratta – spiegano dal Comune di Cologno – di alberi grandi e che hanno molti anni, che creano diversi problemi agli abitanti penetrando in balconi e finestre, oscurando la visibilità soprattutto di sera e costituendo pericolosi inciampi, come è dimostrato dalle cadute accidentali di cittadini soprattutto anziani a causa delle radici che si sollevano nei marciapiedi, oltre a interferire con la rete di acquedotto che si trova proprio sotto questo tratto di via. Al termine dei lavori il Comune provvederà anche a piantare nuovi alberi, con un aumento del verde presente in quest’area a compensazione del taglio dei vecchi alberi presenti”.
Il Gruppo CAP ha stanziato 1 milione e 400 mila euro per questo intervento, cominciato all’inizio dello scorso giugno e il cui termine era fissato nell’autunno 2015 ma, salvo ulteriori imprevisti, terminerà in anticipo, in primavera. “Ogni ritardo causato al cantiere – precisano dal Gruppo – allunga ovviamente i tempi dei lavori e quindi il disagio dei residenti, ma c’è di più: ogni interruzione dei lavori comporta costi aggiuntivi non preventivati, rispetto ai quali il Gruppo CAP si riserva di tutelare i propri interessi, anche ricorrendo alle vie legali”.

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