Lombardia-Russia, con la crisi persi 620 milioni di affari, ma tiene la moda

russia milanoDiminuiscono del 21% gli scambi commerciali tra Lombardia e Russia dei primi sei mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013 (pari a –620 milioni circa di euro). L’import segna un -33,8% e l’export un -7,6%. In flessione anche il totale italiano: -13,3% l’import e -8,9% l’export. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano e della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat al II trimestre 2014 e 2013.
Un interscambio importante quello lombardo con la Russia, che supera i 2 miliardi di euro tra gennaio e giugno e rappresenta un sesto circa del totale nazionale. Milano nell’export e Pavia nell’import le province che pesano di più. E se Milano, Bergamo e Mantova, tra le prime lombarde per esportazioni, continuano a crescere, rispettivamente del +3,6%, +4,9% e +8,8%, Pavia segna nell’import un -37,3%. Un dato legato soprattutto alla forte diminuzione dei prodotti di estrazione e combustibili (-36,7% lombardo, -17,7% italiano). In flessione anche l’export manifatturiero (-7,7% lombardo, -8,8% italiano): mezzi di trasporto (-98 milioni di euro circa) e macchinari (-16 milioni di euro) i settori più colpiti. Stabile l’export lombardo di moda (-0,1%): bene l’abbigliamento (da 110 milioni di export dei primi sei mesi del 2013 a 112 nello stesso periodo del 2014, +2,3%) e maglieria (+5,5%), in forte crescita la biancheria da casa (+23%).

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