Decreto ‘Sblocca Italia’, Colombo Clerici (Assoedilizia): politica della casa miope e con poco slancio

Colombo Clerici interventoDal presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici riceviamo e pubblichiamo

«La politica della casa e dell’immobiliare continua ad esser miope e con poco slancio.  A margine del Decreto Sblocca Italia si discute di detrazioni fiscali del 20 oppure del 15 % (fino a 300/200 mila euro) per chi acquista abitazioni nuove o completamente ristrutturate da dare in locazione a canone concordato per 8 anni. Come al solito emergono “braccino corto”, conti fatti senza l’oste e preconcetti. Si dice: la misura è stata già sperimentata in Francia. Beata Europa, nella quale ognuno è diverso dall’altro, ma tutti devono omologarsi nelle scelte, anzi si coprono le spalle col dire che la cosa è stata già fatta all’estero e quindi va bene anche per noi.
Abbiamo già detto di come l’idea abbia scarsi margini per stare in piedi e produrre benefici effetti economici generali.
Aumento del costo d’acquisto e dell’indebitamento/mutuo per l’acquirente (ciò in quanto se lo “sconto” sul prezzo non lo fa il venditore, ma lo Stato, significa che il prezzo è più alto, la quota di mutuo e le imposte sono maggiori), efficacia a livello di nicchia di mercato ( per la limitazione ai contratti agevolati ed alla sola sfera delle persone fisiche) e riduzione degli introiti fiscali per lo Stato ne sono i difetti ed i limiti.
A pensarci bene e senza ridursi a seguire pedissequamente quel che si dice venga fatto all’estero qualcosa si può pensare per ottenere un grande effetto di mobilitazione economica generale, a costo zero per l’erario, anzi con la prospettiva di incrementare sensibilmente il gettito della fiscalità locale.
A fianco dunque della detrazione di cui sopra, che forse potrebbe andar bene per le situazioni di comodo, si dovrebbe introdurre un’esenzione ventennale dalle imposte sui redditi, per gli acquirenti di abitazioni nuove o completamente ristrutturate destinate stabilmente alla locazione.
Una misura che farebbe contenti tutti, perché non porrebbe problemi di copertura finaziaria, anzi assicurerebbe ai comuni un gettito sicuro di Imu, Tasi, Tasse di scopo, Tares ( che sull’ invenduto non e’ addirittura dovuta), incentiverebbe gli investimenti dando slancio al mercato e permetterebbe ai costruttori di alleggerire sensibilmente lo stock di invenduto che hanno in portafoglio.
Una misura che farebbe dire del Governo Renzi: “finalmente un Governo che ha idee chiare, decise e di buon senso”.»!

Achille Colombo Clerici
Presidente Assoedilizia

 

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