Area cani Padovani-Corridoni, cresce l’esasperazione dei residenti firmatari della petizione: chiediamo al più presto un incontro con il sindaco Chittò

OLYMPUS DIGITAL CAMERANon c’è pace per i condomìni che si affacciano con finestre e balconi sul giardino Padovani-Corridoni (dietro piazza Oldrini), a Sesto San Giovanni. Nonostante l’inclemente stagione estiva. I lettori più attenti ricorderanno che del caso avevamo già riferito sullo Specchio di Sesto nel mese di aprile e online (http://wp.me/p2jWYs-Tl). Da allora sono trascorsi cinque mesi e decine e decine di notti insonni per alcuni residenti. A rivelarlo è, ancora una volta, uno dei 110 firmatari della petizione con la quale si richiede il trasferimento dell’area cani di via Padovani-Corridoni. «Purtroppo non è cambiato niente – spiega il portavoce del gruppo di residenti -. Dall’amministrazione comunale risposte zero: il Comune non ha dato risposta alla diffida legale inviata a metà giugno dal nostro legale, ed ha completamente ignorato la nostra richiesta di un incontro con il sindaco.». L’area in questione è  ubicata in una zona a cavallo tra area residenziale e mista ed è costituita da due diversi recinti, distanti uno dall’altro di circa 90 cm. E questo crea non pochi problemi. «La concentrazione di più cani nei due recinti – spiegano due dei firmatari della petizione – esalta il forte comportamento territoriale degli animali ed instaura i comportamenti da branco, cosa che si esprime con forti e continuate “vocalizzazioni” degli animali in risposta ad una sovrabbondanza di stimoli. La cosa, come dimostrano le riprese audio e video che abbiamo realizzato negli ultimi mesi, si ripresenta ripetutamente nell’arco dell’intera giornata, portando ad un disturbo della quiete pubblica, pur con pause, ma attivo fino a notte inoltrata.». Con i mesi poi i rapporti tra condomini e proprietari dei cani sono diventati sempre più tesi. «E’ come stare su una polveriera – ammette il condomino -. Nel mese di giugno, ad esempio, dopo un brusco battibecco un condomino è stato minacciato pesantemente da un proprietario di cane e ha sporto denuncia ai carabinieri. E’  anche per evitare il moltiplicarsi di situazioni simili che abbiamo deciso di fare causa al Comune per disturbo della quiete pubblica». Prima però i condomini vorrebbero poter incontrare il sindaco Chittò. «Lo ribadiamo: il problema base è che l’area cani è ubicata nel punto sbagliato per acustica e motivi igienici. Vorremmo poterlo spiegare anche al sindaco. Finora però siamo stati ricevuti solo da un suo assistente». Deciso a far valere le proprie ragioni, il gruppo di residenti ha programmato per il mese di settembre un incontro per concordare le prossime azioni. «Fino ad allora – conclude con piglio deciso il portavoce del gruppo – continueremo a fare la danza della pioggia ed a subire quella che ormai consideriamo una vera e propria sopraffazione».

 

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